APPIUS 2010: La nascita di un grande vino bianco


APPIUS 2010: La nascita di un grande vino bianco

A Verona, in occasione della 50^ edizione di Vinitaly 2016, la storica cantina di San Michele Appiano ha presentato Appius 2011, un vino fortemente legato al territorio e alla storia del luogo, in quanto Appius è la radice storica e romana del nome Appiano.

La regione vitivinicola altoatesina risalente ai tempi dei romani, è nota oggi come zona di produzione di vini bianchi eccellenti. I profondi terreni calcarei-ghiaiosi e morenici, conferiscono ai vini una mineralità inconfondibile e un aroma complesso e avvolgente.

Appius, rappresenta lo strumento per la realizzazione del mio “ … vino perfetto … , confida Hans Terzer, e aggiunge … durante le mie visite regolari nei vigneti già tanti anni fa, notai che tra questi c’erano delle singole viti con pochi grappoli che però fornivano delle uve eccellenti. Volevo raccogliere a parte proprio l’uva di queste viti, affinarla e produrne un vino completamente nuovo e strepitoso. Un vino come nessun altro prima si era prodotto nella cantina di San Michele Appiano”.

Appius viene prodotto solo con uve di qualità eccellente provenienti, appunto, da quei vecchi vigneti con poca resa e rappresenta la cuvée di sauvignon blanc, chardonnay e pinot grigio.

La prima vendemmia è avvenuta nel 2010 con condizioni climatiche ottime, da vecchie viti che producono pochi grappoli di uve completamente mature e il lavoro eccellente delle persone nei vigneti e in cantina fornivano i presupposti ideali per un vino di primissima qualità.

APPIUS è la prima cuvée che non solo porta la firma di Hans Terzer, ma che è persino autografata da Hans Terzer. E’ il suovino da sogno personale” e perciò non vuole legarlo a delle regole precise che potrebbero limitarne la classe e le particolarità delle caratteristiche organolettiche. Il vino dovrà essere una sorpresa ogni anno e la proporzione delle singole varietà di uve utilizzate potrebbero variare a seconda dell’annata.

Finalmente si assaggia. Hans Terzer, gentile come sempre, mi versa il vino che nel bicchiere scorre vigoroso, disegnando archetti fitti che scendono lentamente, brillante colore giallo paglierino con vivi e intensi riflessi dorati dall’ottima consistenza.

Sin da subito si viene pervasi dal suo ricco bouquet, tanti fiori bianchi di montagna in primavera.

Ruoto il bicchiere delicatamente, lo avvicino al naso, e qui appare tutta la sua intensità olfattiva, oltre ai sentori vegetali tipici del sauvignon, seguono fiori di pesco, frutta a bacca gialla, talvolta esotica, con finissime note citrine e lievi sentori di erbe officinali.

In bocca è secco, abbastanza caldo e cremoso con una morbidezza avvolgente, elegante, con una freschezza lieve ed equilibrata nella ricca e avvolgente mineralità; persistente con finale di frutta tropicale, frutta bianca molto matura e vaniglia con leggere note finali di tostatura.

St. Michael Eppan

Via Circonvallazione 17-19

I-39057 Appiano sulla Strada del Vino



Categorie:Raffaele D'Angelo

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