Salumi: valorizzare la qualità


E’ giunta l’ora di fare chiarezza sulle dichiarazioni dello IARC, Agenzia dell’OMS. Non intendo contestarne i dati scientifici (non ne avrei le competenze) ma certo rifiuto la maniera allarmistica con cui sono stati divulgati. Innanzi tutto il paragone con la sigaretta, che è una grossa sciocchezza, in quanto la sigaretta fa esclusivamente male, mentre i salumi hanno anche importanti valenze nutrizionali, in quanto sono fonte importante di proteine, inoltre contengono ferro, zinco e vitamina B12. Quindi il paragone non regge!

Per quanto riguarda la nocività degli insaccati, vorrei far notare che qualsiasi nutriente assunto in eccesso è nocivo: piuttosto che diffondere notizie allarmistiche sarebbe opportuno dunque educare ad un’assunzione di carni rosse e salumi equilibrata (vedi piramide alimentare) ed unita agli altri nutrienti previsti dalla Dieta mediterranea: verdura, frutta, cereali ecc.

Salumi: valorizzare la qualità

Infine vorrei far notare un’altra incongruenza nello studio suddetto: si mettono insieme ricerche eseguite nei paesi più vari, in cui i prodotti di salumeria sono prodotti nelle maniere più diverse: con animali allevati in maniera assai sospetta, unita all’ abbondante uso di conservanti nell’impasto delle carni, non certo salutari.

Ciò è evidentemente assai diverso da quanto succede in Italia, in cui i suini sono attentamente controllati e la lavorazione delle carni è sottoposta a regole assai precise. E’ giunta l’ora di sottolineare la qualità delle nostre produzioni e di non lasciarle paragonare ad insaccati di altri Paesi, questi sì prodotti in modo assai sospetto.

Per valorizzare questa qualità un glorioso Sodalizio di Bologna,, la “Società Mutua Salsamentari 1876”, erede della Corporazione medievale “Compagnia dei Salaroli” , ha pensato di istituire una Scuola di Alta salumeria Italiana, per preparare i professionisti del settore non solo a conoscere e a trattare adeguatamente le grandi produzioni della Salumeria italiana, ma anche a saperle illustrarle alla clientela, fornendo eventualmente anche i suggerimenti dietetici adatti.

La Scuola perciò organizza innanzi tutto un vero e proprio Master professionale, destinato ai diplomati degli Istituti Alberghieri ed ai professionisti del comparto che vogliano affinare la propria professionalità, poi Corsi, di conoscenza generale e di degustazione per turisti ed appassionati

Inutile sottolineare che la sede di tale attività è, e non poteva essere diversamente , Bologna, la madre della Mortadella, regina dei Salumi, ma anche centro di una Regione, l’Emilia-Romagna, patria di salumi d’eccellenza, con prodotti come le Coppe Piacentine , il Culatello e il Prosciutto di Parma fino alla Salama da Sugo ferrarese e, per quanto riguarda l’Arte Casearia, del Re dei formaggi, il Parmigiano–Reggiano e dei grandiosi Formaggi di Fossa romagnoli, infine, per quanto

La mission della nascente Scuola di Alta Salumeria Italiana sarà dunque formare dei professionisti in grado di valorizzare la produzione di salumi,formaggi, oli e condimenti alimentari italiani, come merita la loro qualità ed anche di farli conoscere ed apprezzare in patria e all’estero

Gianluigi Pagano

Per informazioni sulla Scuola di Alta Salumeria Italiana: info@scuolasalumeria.it



Categorie:By Gianluigi Pagano

Tag:, ,

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: