La Carta di Milano eredità culturale di Expo Milano 2015


La Carta di Milano eredità culturale di Expo Milano 2015

Il 6 febbraio 2016 nuovo appuntamento con Expo delle idee, il lavoro continua

La Carta di Milano rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015 che il 31 ottobre ha chiuso i battenti. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il grande Evento internazionale è stato preceduto da un ampio dibattito nel mondo scientifico, nella società civile e nelle istituzioni sul Tema di Expo Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita.

Questo intenso e profondo processo ha portato alla definizione della Carta di Milano: un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo.

“Un milione e mezzo di firme per la Carta di Milano sono la testimonianza della partecipazione attiva e consapevole delle persone a Expo. La Carta ha assolto al suo compito: riempire di significato e di responsabilità la piattaforma espositiva, provocare animate discussioni, impegnare cittadini, associazioni, imprese e istituzioni a riflettere sulla sfida della sicurezza alimentare più di quanto non abbia mai fatto una esposizione in tutta la sua lunga storia”, con questa dichiarazione il Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha annunciato che il prossimo 6 febbraio 2016 ci sarà un nuovo appuntamento con “Expo delle idee”, in poche parole il lavoro della Carta di Milano non si chiude con la chiusura di Expo 2015 ma continua.

La Carta di Milano è stata anche molto criticata, soprattutto dalla Caritas Internationalis, che l`ha definita un`occasione sprecata…Una Carta per ricchi rivolta ai ricchi, è stato anche detto, basata più sulla lotta allo spreco che alla rivendicazione dei diritti di chi muore di fame…

Di fronte a questo dibattito abbiamo pensato utile dare in sintesi i temi principali che la Carta di Milano affronta.

ECCOLI:

IL DIRITTO AL CIBO, COME DIRITTO UMANO FONDAMENTALE: la “Carta” impegna ad assumere la grande responsabilità di mettere in atto, da oggi, azioni, condotte e scelte che garantiscano la tutela del diritto al cibo anche per le generazioni future; ribadisce che tutti hanno il diritto di accedere a una quantità sufficiente di cibo sicuro, sano e nutriente, che soddisfi le necessità alimentari personali lungo tutto l’arco della vita e permetta una vita attiva; prevede l’impegno ad adottare misure normative per garantire e rendere effettivo il diritto al cibo e la sovranità alimentare.

Nella LOTTA ALLO SPRECO ALIMENTARE E DI ACQUA bisogna impegnarsi a consumare solo le quantità di cibo sufficienti al proprio fabbisogno, agendo in modo che gli alimenti siano utilizzati prima che deperiscano, con l’impegno a donare il cibo, qualora in eccesso, e conservarlo in modo tale che si eviti il deterioramento; per combattere lo spreco di acqua è necessario agire in tutte le attività quotidiane, a partire da quelle domestiche, e in tutte le fasi della filiera produttiva.

Particolare attenzione è riservata alla TUTELA DEL SUOLO AGRICOLO, con la proposta di rafforzare le leggi in favore della tutela del suolo agricolo, regolamentare gli investimenti sulle risorse naturali, tutelare le popolazioni locali.

Un ruolo fondamentale è rivestito dall’EDUCAZIONE ALIMENTARE E AMBIENTALE, a partire dall’ambito familiare, per una crescita consapevole delle nuove generazioni. È necessario diffondere la cultura per una sana alimentazione come strumento di salute globale.

Il CONTRASTO AL LAVORO IRREGOLARE E MINORILE assume un’importanza centrale, così come il SOSTEGNO AL REDDITO DI AGRICOLTORI, ALLEVATORI, PESCATORI, attraverso strumenti potenziati a livello di organizzazione e cooperazione, anche fra piccoli produttori.

La “Carta” vuole SALVAGUARDARE LA BIODIVERSITA’, DELL’ECOSISTEMA MARINO E DEL BENESSERE ANIMALE, promuovendo la diversificazione delle produzioni agricole e di allevamento, con particolare attenzione per la biodiversità e il benessere degli animali. Un ecosistema marino integro e sano ha una rilevanza cruciale per il benessere collettivo, soprattutto perché la pesca fornisce lavoro a milioni di persone e il pesce, per molti, rappresenta l’unica fonte di nutrienti di alta qualità.

Bisogna INVESTIRE NELLA RICERCA, promuovendo una maggiore condivisione dei risultati e sviluppandola nell’interesse della collettività, senza contrapposizione tra pubblico e privato.

Il documento ricorda come il CIBO SIA UN PATRIMONIO CULTURALE e, in quanto tale, va difeso da contraffazioni e frodi, protetto da inganni e pratiche commerciali scorrette, mentre l’origine va valorizzata seguendo processi normativi trasparenti.

Infine la “Carta” invita a considerare il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo complessivo e dinamico, ponendo l’accento sulla loro fondamentale relazione, per poter gestire queste risorse all’interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo in grado di contrastare il cambiamento climatico.


Scarica qui “20 idee per il Post Expo” in versione pdf (862.26 KB)


Scarica qui “20 idee per il Post Expo” in versione e-book (1.52 MB)



Categorie:by Donato Troiano

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