Sanguinaccio da riscoprire OVVERO del maiale non si butta neanche il sangue


Il Sanguinaccio“Il sanguinaccio – si legge su Wikipedia- è una crema dolce a base di cioccolato fondente amaro, riconosciuto prodotto agroalimentare tradizionale della Basilicata. Viene tradizionalmente preparata nel periodo di Carnevale, insieme ad altri dolci caratteristici come le chiacchiere. Il sanguinaccio si mangia accompagnato da savoiardi, che guarniscono anche la coppa. È diffuso nelle cucine di Liguria, Marche, Abruzzo (dove si mangia spalmato sul pane), Calabria, Emilia-Romagna e Campania”.

Questo qui descritto da Wilipedia è il sanguinaccio dolce, ma c’ è anche un’altro tipo di sanguinaccio, quello preparato con sangue fresco di maiale, una pietanza legata alle antiche tradizioni agro-pastorali ed in particolare all’allevamento domestico del maiale, usanza molto diffusa in Italia del sud, fino a 20-30 anni fa.

Un Sanguinaccio tipico del periodo invernale, che forse ci ha portato a dire che “del maiale non si butta niente”, neanche il sangue.

Non sono riuscito mai ad assaggiarlo ma molti miei amici lo considerano una prelibatezza assoluta. Da loro arriva la spiegazione del “Sanguinaccio da riscoprire” che vi proponiamo.

Si tratta di sangue animale di origine suina, confezionato in budella che derivano da intestini di diametro non eccedente i 10 centimetri e provenienti solo da anilali le cui carni sono state riconosciute sane e assegnate al libero consumo.

Il sangue alimentare deve essere preparato entro il più breve tempo possibile dalla raccolta, e se viene conservato in frigo deve mantenere una temperatura non superiore ai 4 gradi: la lavorazione non potrà essere protratta oltre i due giorni.

 

Cosa contiene il sangue come alimento?

Una buona percentuale di proteine, circa il 18 per cento, e una buona dose di grasso, variabile secondo il tipo di alimentazione che viene somministrata agli animali nelle diverse zone di produzione. Il sanguinaccio è, però, un alimento di difficile digeribilità ed è anche molto ricco di purine e di sodio, per cui è da prescrivere completamente a coloro che soffrono di ipertensione arteiosa, di cattiva circolazione sanguigna e di ipercolesterolemia.

Nel passato anche l’industria ha usato il sangue animale come adesivo, a parziale sostituzione della colla, o anche come chiarificatore del mosto e del vino.

Eccovi due ricette preparate col sanguinaccio, il Sanguinaccio Abruzzese alla Teramana (da Italy-recipies) e il Sanguinaccio calabrese (da Epulae)



Categorie:by Donato Troiano

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