Corbara Felix


Corbara Felix

 

Le tradizionali produzioni agroalimentari italiane non cessano di stupire e rappresentano un’autentica ricchezza per il Paese, anche se spesso  sottovalutata. Uno dei tesori della nostra terra è senza dubbio il Pomodorino di Corbara (SA), un prodotto riportato in auge grazie alla Compagnia “I Sapori di Corbara”, esattamente 6 anni fa, quando nessuno conosceva veramente  questo prodotto, ormai usato solamente a livello locale

Il Corbarino, che è  in attesa del riconoscimento DOP, dopo S. Marzano e Piennolo, si presenta con bacche piccole di forma allungata detta a lampadina, ed ha un sapore particolarmente dolce, grazie al terreno vulcanico delle pendici dei monti Lattari su cui viene coltivato e alla tecnica di non irrigarli,cosa che aumenta la caratteristica zuccherina che, accanto alla ricchezza di pectina e di licopene, rappresenta uno dei pregi più interessanti di questa cultivar.

Un tempo la produzione del Corbarino era destinata prevalentemente al consumo fresco o alla particolare la tecnica di conservazione, tramandata fino ai nostri giorni, che prevede l’intreccio dei rametti portanti grappoli di pomodorini, fino ad ottenere dei grossi “piennoli” da conservare durante l’inverno, appesi in luoghi semiombreggiati e ben ventilati.

Nella classifica delle conserve di pomodoro elaborata dal Gambero Rosso , al primo posto troviamo i pomodorini di Corbara in Acqua e sale o nel succo dello stesso Corbarino.

In particolare la presentazione con acqua e sale è apprezzata dai top Chef, che la utilizzano su crostacei come le ostriche o per marinare pesce e carne, oltre che dai Sommelier, che ne gradiscono il sapore estremamente caratterizzato, ideale per il Bloody Mary .
Il prodotto trasformato è particolarmente adatto per preparare, anche in inverno, gustose minestre e pietanze  a base di pomodoro; un tipico piatto della gastronomia partenopea è il sugo con le “vongole fujute” che pur non prevedendo tra gli ingredienti l’utilizzo delle vongole, ha un profumo inconfondibile di mare.

Il segreto è proprio nel Pomodorino di Corbara, che ha la caratteristica unica di assorbire l’aspro salmastro del mare e di conferire ai sughi l’aroma penetrante dei frutti di mare, anche se non ci sono.

Questo pomodorino è particolarmente ricco, oltre che di vitamine e sali minerali, anche di salutari sostanze antiossidanti che aiutano la circolazione e presentano effetti anticancerogeni specialmente per quanto riguarda stomaco e intestino.
Poca acqua necessita alla pianta per poter produrre i suoi frutti, ed è proprio questa insolita caratteristica a renderlo più concentrato e a conferirgli un sapore inconfondibile.
Il corbarino si differenzia per due caratteristiche fondamentali, una bassa acidità ed un tasso zuccherino molto alto. Il sapore è estremamente delicato e lo rende unico nel suo genere.

Carlo D’Amato e Paolo Graziano titolari dell’azienda “I Sapori di Corbara” hanno creduto nella eccelsa qualità di questo prodotto convincendo i contadini a coltivare questa varietà di pomodoro.
“vongole fujute”

Ingredienti per 6 persone:

pomodori Corbarini kg 1 – spaghetti g 500 – 2 spicchi d’aglio – un ciuffo di prezzemolo tritato – olio extravergine d’oliva – sale

Mettere l’aglio con 5 cucchiai d’olio in una larga padella antiaderente, far rosolare, aggiungere i pomodori lavati e tagliati a pezzetti. Farli disfare a fuoco vivo, allungando con un po’ d’acqua, se occorre; lessare molto al dente gli spaghetti in acqua bollente salata. Con l’apposito mestolo a denti lunghi, trasferirli dall’acqua alla padella con il sugo e, sempre a fuoco vivo, rigirarli nel pomodoro finché non siano rivestiti bene. Spegnere la fiamma, unire il prezzemolo e rigirare la pasta fino ad amalgamarlo, molto velocemente, perché il prezzemolo non deve cuocere.

 

Ed ecco un’altra ricetta recentemente presentata a Uno Mattina da Raffaele Vitale, Chef del Ristorante “Casa del nonno 13“ a Sant’Eustachio di Mercato San Severino (Salerno):

Untitled

Lo scarpariello

Spaghettone con corbarini, cipollotto bianco di Nocera,

salsiccione salernitano (detto pezzentella) e pecorino di Colliano.                                                                                                     Ingredienti per 4 persone:

  • 320 gr di spaghettone al bronzo
  • 500 gr di pomodorini corbarini
  • 250 gr di salsiccione affumicato
  • 1 cipollotto bianco
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 80 gr di olio extravergine
  • Finocchietto selvatico
  • Sale q.b.
  • Pecorino di Colliano

Soffriggere in una padella il cipollotto tritato in olio extravergine, aggiungere la salsiccia avendo cura di rosolarla, poi aggiungere il vino rosso e lasciarlo evaporare.

Terminata questa operazione aggiungere al fondo i pomodorini corbarini, salare e lasciar cuocere per circa 15 minuti. Infine cuocere la pasta in abbondante acqua salata, colarla al dente e mantecare con il sugo aggiungendo una a manciata di pecorino. Decorare il piatto con un pezzo di salsiccia e foglioline di finocchietto selvatico fresco.

Untitled



Categorie:By Gianluigi Pagano

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: