Intervista allo chef Davide Care


1)Chi sei raccontati ?
Davide Care’ nasce a Torino  nel 1979 ,appassionato fin da giovanissimo alla cucina e ingredienti muove i primi passi nella gastronomia di famiglia dove inizia un percorso professionale che lo porterà’ fino a Shanghai.
2) dove vivi e lavori ?

 

In questo momento lavoro a Shanghai per la compagnia d’hotel dello Shangri La in veste di chef di cucina

3)Come ti definisci professionalmente?

Una persona seria,creativa, e molto sociale,appassionata a tutto quello che gira intorno al mondo della cucina

4)Perché’ hai scelto questo duro lavoro ?

Inspirato dalla mia famiglia e dalla voglia di creare qualcosa di unico.

5)Quando hai cominciato a raccogliere qualche frutto?

A 22 anni a Berlino come sous chef in uno dei ristoranti più prestigiosi e all ‘ avanguardia della capitale
6)Da quanti anni e in quante nazione sei stato ?
17 anni e ho lavorato in Germania,Svizzera,Lussemburgo,Francia,Singapore,Cina,
7)Quale e’ il tuo sogno di lavoro?

Lavorare in un contesto dove possa avere accesso a prodotti di ottima qualità,con soli menu’ del giorno seguendo la stagionabilita’,collaborare strettamente con piccoli produttori,allo stesso tempo avere una clientela appassionata e soddisfatta del mio operato,creare una scuola di cucina che possa aiutare le persone bisognose a trovare un opportunità nel mondo del lavoro.
8)Cosa consigli ad un collega che va all’estero per la prima volta?

 

Spirito d’ ambientamento e’ fondamentale,cercare di capire che si e’ospiti e rispettare nazione,persone e cultura del luogo

9)Come vedi il futuro Della cucina italiana?

 

Sono dell’idea che la cucina italiana abbia bisogno di  rigenerarsi per essere piu’competitiva e proteggersi da falsi e brutte copie .

Come tutte le cucine abbiamo una storia ma non dobbiamo vivere solo di passato bensi’ di futuro e pensare che il nostro pubblico cerca qualcosa che e’ contemporaneo per seguire i ritmi della vita di oggi poi  noi cuochi abbiamo una grande responsabilità’ nel tutelare i nostri prodotti unici al mondo  e valorizzarli al massimo ,un manzo di razza chianina viene allevato per 2 anni e cucinato in pochi minuti se questo processo non avviene correttamente tutto il lavoro svolto dal produttore e perso a discapito del consumatore che giudicherà il prodotto pessimo.Siamo artefici di un miracolo tutti i  giorni che cuciniamo un piatto con passione.

10)Che cosa vedi nel tuo futuro professionale?

Penso che la tecnica sia fine a se stessi,tu decidi cosa e come per raggiungere il successo ,per il mio futuro  professionale voglio continuare questo percorso e costruire un bagaglio culturale unico da poter condividere un domani con chi ne avra’ bisogno



Categorie:Gli Chef CIM " By Chef Italiani nel mondo

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