IL LIQUORE ALLO ZENZERO


IL  LIQUORE  ALLO  ZENZERO

 

Lo zenzero (Zingiber Officinale Roscoe, per i botanici) è una pianta erbacea perenne originaria dell’Asia e delle isole del Pacifico, che predilige i climi tropicali e subtropicali – vale a dire con molto sole alternato ad altrettanta acqua. Oggi la sua coltivazione viene effettuata in India, in Cina, in Giappone, in Indonesia, in Australia, nelle Antille, in Brasile, in Sierra Leone e in Nigeria, ma anche in alcune regioni degli Stati Uniti: praticamente, un po’ in tutto il mondo. Dello zenzero si utilizzano i rizomi, bitorzoluti e dalla forma irregolare; la loro buccia, simile a quella della patata, è di colore paglierino, punteggiata da nodi più scuri, mentre la polpa è bianca e soda. I rizomi devono essere raccolti quando la pianta comincia ad avvizzire, e possono essere utilizzati freschi, in fettine essiccate, in polvere o in pezzi canditi.

Le notizie sull’utilizzo dello zenzero in India e in Cina, sia come medicinale sia come spezia, risalgono ad alcuni millenni prima di Cristo. Gli antichi Romani, che se lo procuravano dall’India attraverso il Mar Rosso, lo usavano con la carne di pollo, con le lenticchie e nel sale aromatico; anche il grande medico Galeno ne descrisse la radice nelle sue opere. La polvere di zenzero conobbe un momento di grande fortuna nel Medioevo, quando Santa Ildegarda (monaca tedesca appassionata di erbe medicinali) la indicò come antidoto contro la peste. Sempre nel Medioevo lo zenzero veniva utilizzato con sale e pepe e veniva suggerito come potente contravveleno. Un successo non minore venne riscosso dalla nostra pianta, nel corso del tempo, presso altre culture. Nella medicina araba lo zenzero candito era considerato un efficace afrodisiaco femminile, mentre alcune popolazioni africane pensavano che il suo consumo regolare preservasse dalle punture delle zanzare. Anche gli Aztechi ne facevano un grande uso, e credevano che fosse, come il cacao, un dono del dio Quetzalcoatl. Dal XVIII secolo il suo consumo crebbe in maniera decisa in tutta Europa, sfruttando le correnti mercantili di importazione del caffè, del pepe e del cacao.

In medicina, lo zenzero è una specie di panacea, e la lista dei suoi impieghi è lunghissima: è infatti stimolante delle funzioni digestive, antispasmodico, antiemetico, antinausea, antiossidante, antinfiammatorio, antinfluenzale, e chi più ne ha più ne metta. È usato perfino per applicazioni esterne, cioè per fare cataplasmi. Anche in gastronomia il suo utilizzo è molto ampio: nella cucina orientale entra nella composizione del curry indiano, e tagliato a fette e poi cotto serve a insaporire molte preparazioni a base di riso, pollo, uova, pesce e crostacei; da noi viene destinato ad aromatizzare salse, primi di pasta, focacce, cracker, pietanze, dolci, biscotti e gelati, ai quali conferisce un sapore pungente e al tempo stesso intensamente profumato.

Da sempre lo zenzero è largamente impiegato anche nella preparazione di bevande. Il vino allo zenzero è diffuso soprattutto nei Paesi nordici, ed è bevanda consuetudinaria nell’area tedesca di Lubecca e nella Scandinavia del Sud. Una specie di birra allo zenzero è tipica della Svezia, delle Isole Frisone e della Danimarca. Per non parlare di sciroppi e di liquori casalinghi allo zenzero, che vengono prodotti tradizionalmente in varie regioni del Vecchio Continente.

E proprio dal settore liquoristico viene una recente proposta che sta appassionando i cultori del gusto e i cacciatori di novità di casa nostra. Parliamo di ZEN-0 (avete capito bene: zen-zero, un nome che è una specie di rebus verbale), l’innovativo liquore allo zenzero che da pochi mesi ha fatto la sua comparsa sul mercato italiano. Disponibile in due diverse gradazioni alcoliche (23 e 39 gradi), è un elisir estratto per infusione contenente alcool, zenzero fresco biologico, zucchero di canna cristallino biologico e altri aromi naturali. La sua originale bottiglia in vetro acidato esalta il colore paglierino, con riflessi ramati, del liquido. Le sue proprietà, neanche a dirlo, richiamano la materia prima d’origine, e lo rendono tonico, energizzante, digestivo e – alcuni aggiungono – afrodisiaco. Il carattere eclettico di ZEN-0 lo rende particolarmente adatto sia alla creazione di cocktail e long drink sia liscio, come aperitivo tonificante, o accompagnato a frutta, gelati e dolci, senza per questo dimenticare i dettami (e i capricci) contemporanei della cucina fusion.

La prossima volta che pensate alla gradevole e benefica piccantezza dello zenzero, quindi, decidete per tempo se volete gustarla a fette, in polvere, candita oppure facendovi un buon bicchierino!

Piero Valdiserra



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