Nocciole contro il colesterolo


 

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Il 63 per cento della produzione mondiale è in Turchia, segue l’Italia con il 23%

La nocciola è un alimento nutriente, energetico e ipercalorico: un etto di questo frutto allo stato secco fornisce 600-700 calorie, a seconda del tipo.

Ma questo piccolo tesoro gastronomico ha anche grandi capacità salutistiche.

Le nocciole sono ricche di acido ellagico, che è un tannino di grande valore antiossidante; inoltre troviamo il selenio, un minerale che previene l’invecchiamento cellulare precoce, e la vitamina E, l’antiossidante per eccellenza.

Una caratteristica particolare delle nocciole è la presenza naturale di acidi grassi della serie omega-6, ma l’eccezione è la presenza di omega-3 che, in genere, sono propri solamente dei pesci e delle alghe marine; questi grassi polinsaturi particolari aiutano a prevenire l’insorgenza di malattie cardio-vascolari, oltre ad abbassare gradualmente l’eccesso di colesterolo totale nel sangue.

Da segnalare che secondo gli studi condotti da alcuni ricercatori dell’Università di Otago(Nuova Zelanda), questo particolare tipo di frutta secca ridurrebbe il colesterolo LDL, quello cattivo, in favore dell’HDL, quello buono.

La ricerca, pubblicata sul Journal of Clinical Nutrition, si è svolta sottoponendo 50 volontari a test, tutti con valori di colesterolo medio-alti. Ad essi è stato imposto il consumo di 30 grammi di nocciole al giorno, in qualunque forma (intere, tritate, a pezzetti), per periodi di quattro settimane, con intervalli di due. Dopo questo periodo di tempo, sottoposti nuovamente ad un controllo, si è verificato che il colesterolo cattivo si era ridotto di circa il 5% in media.

Le nocciole contengono inoltre molti flavonoidi, ossia i principali polifenoli capaci di svolgere una grande azione antinfiammatoria e antivirale.

Nocciole: la provenienza e la produzione mondiale

Plinio e i Romani sostenevano che la provenienza dell’albero fosse dall’Asia e dalla Grecia e perciò la chiamavano nux pontica. Ma in effetti in quelle terre avvenne il solo miglioramento delle caratteristiche.

Il 63 per cento della produzione mondiale è in Turchia, segue l’Italia con il 23, per una supoerficie di quasi 70mila ettari, poi l’immancabile Spagna (4,54), quindi Usa (3,34) e piccole altre produzioni.

In Italia abbiamo le nocciole IGP, la Tonda Gentile del Piemonte e quella di Giffoni in Campania.

Anche se il Piemonte si attesta al terzo posto come quantità di produzione regionale italiana, è però la patria incontrastata della più famosa crema di nocciole spalmabile: la Nutella.

nutella

 

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Categorie:by Donato Troiano

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