Lost In Translation


image 001

Quante volte abbiamo risposto a delle domande ?
Domande di tutti I generi, sul cibo e non,
Noi chef quando siamo interpellati dal cliente, possiamo giocarci una sola carta, :
Quella Della gentilezza. Siamo in pubblico ed abbiamo “in mano” le sorti del cliente,
Sia in termini di “permanenza piacevole” sia in termini di salute.
Le nostre risposte devono essere sempre chiare e corrette ed anche alle questioni
Piu’ semplici o stupide alle quali rispondiamo oramai da qualche anno , bisogna dare
L’importanza giusta, almeno all’apparenza……… Alcune volte capita di ascoltare o rispondere a
Cose intelligenti.

Atterrano……..

image 002

Cosa e come risponde il Cliente invece alla domanda piu’ comune che in genere gli si riserva
E cioe'< come era il cibo ? > Il Cliente non ha regole, non deve essere gentile,
non e’ pagato per farlo E per quanto abitiamo lo stesso pianeta, I clienti hanno percezioni e linguaggio diverso dal cuochese,
Bisogna capire, tradurre, interpretare , lavoro di non facile approccio , che richiede
Esperienza e molte volte pazienza, ecco……questa la possiamo garantire solo
Noi over ANTA, perche’ ….chissenefrega di quello che rispondono, non vedo l’ora che si tolgono dai marroni, devo andare a casa dai mocciosi.

Traduzioni
Ho scelto le risposte ed I giudizi piu’ consoni alla nostra attitudine di cuoco ,
Non ho tradotto o commentato giudizi completamente negativi in quanto chi esprime contrarieta’ Al nostro cibo……….non capisce niente..eh eh.

image 003

PERFETTO.
Secondo me e’ una delle risposte piu’ stupide che si possano sentire,
In Primis la perfezione non esiste, e non e’ solo un concetto filosofico, ma anche pratico.
Il buon Niccolo’ asserisce che dalla perfezione si puo’ solo scendere verso il basso,
Per cui la perfezione e’ uno status non consigliabile,  meglio un pochino
Sotto la soglia, Il miglioramento deve essere sempre perseguibile.

BUONISSIMO,
ecco, questo e’ un buon modo di esprimere il piacere avuto,
Ma anche in questo caso, nelle parole si nascondono insidie.
Troppe volte ho sentito dire ” buonissimo” di fronte a capolavori dell’indecenza,
Delle volte ci si vergogna anche di sentirsi dire buonissimo dopo un club sandwich
O anche dopo una semplice steak.
Il buonissimo peggiore e’ tuttavia quello che arriva dopo la mozzarella di Bufala
Ed il prosciutto……..troppo per lo chef che non ha messo le mani ne sull’uno,
Ne’ sull’altro. Quasi offensivo.

image 004

OTTIMO
piu’ o meno come sopra, ma e’ piu’ qualificante in quanto e’
Parte di una terminologia quasi scolastica, insomma , e’ come un voto,
Ottimo viene dopo nullo-scarso-mediocre-insufficente-sufficente-discreto-buono,
Quindi siamo salvi.
Ma ahime’, ottimo potrebbe non essere buonissimo. Ottimo potrebbe anche
Essere il giudizio che si esprime dopo una Cena con piu’ risvolti, magari
Un buon business o un riuscitissimo tete a tete. Ottimo non e’ sublimale
Come buonissimo ,divino e, da paura. Ottimo ha una sua collocazione , e,
Non va oltre. Un ottimo Lavoro ? No grazie, noi lavoriamo per un solo gradino
Sotto la perfezione, ……per noi ” Cheffoni ” Ottimo e’ un fallimento…….o no?

COSA VUOI DI PIU’?
Attenzione ad uno dei piu’frequenti modi di rispondere alla domanda: come era il cibo ?
Cosa vuoi di piu’ ?
Qua l’interesse nella traduzione non e’ solo filologa ma anche psicologi e maghi sono
Impegnati nella interpretazione del “detto” o ” codice”.
La piu’ semplice e comoda delle traduzioni sarebbe : non c’e’ niente di PIU’ al Mondo,
BOOOOM …Bugiardo, cominciamo bene.
La piu’ complessa e meno benevola traduzione potrebbe essere : cosa vuoi di piu’ da questo
Posto , o cosa vuoi di piu’ dallo chef ? La frase potrebbe assumere contorni speculativi
Diversi se detta in concomitanza del visione del Conto. Insomma non e’ tutt’oro quel
Che luccica.

VA BENE
Va Bene mmmmm…brutta bestia, va bene .

CHEF, YOU’RE THE BEST.

image 005

E’ tra le cose piu’ dure che un cliente possa dire o rispondere
Alls domanda: come era il cibo?
E’ chiaro che il cliente in questo caso evita di parlare del cibo, e lascio a voi intendere
Il perche’. Non sono mai felice quando mi dicono….you’re the best, significa assolutamente
Un cazzo rapportato alla domanda. Poi figuriamoci se stavo aspettando il cliente che mi dice
Una cosa che mi ripeto allo specchio tutte le mattine ,sin dai primi passi .
Quindi, il piu’ delle volte accettiamo  “you’re the best” con un bel:< yes, I Know>,
Fine del dialogo.

Io invece vi saluto nel migliore modo possibile e nel piu’ glorioso complimento
Per un cuoco vero : ALLA PROSSIMA CHEF.

Tartufo Rosso



Categorie:By Serafino Di Giampaolo

Tag:, , , , , , , ,

1 reply

  1. Il feed-back è importante.
    I migliori complimenti non servono a nulla se non ci aiutano ad evolvere in cucina.
    Meglio una critica costruttiva che un commento vuoto..

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: