L’Olio, questo sconosciuto


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Proprio mentre ci avviciniamo a grandi passi verso il periodo della raccolta delle olive vogliamo parlare di Olio, questo sconosciuto.

Nonostante per i nutrizionisti rappresenti un’assicurazione sulla vita, sono ancora pochi quelli che ne conoscono le norme sulla trasparenza e le caratteristiche nutritive.

Tempo fa Tom Mueller, autore di “Extra Virginity”, best-seller in America, venduto in Giappone, Portogallo, Brasile, ha scritto: “Negli ultimi cinque anni una serie di studi scientifici sulla qualità di oli in vendita nei supermercati ha rivelato gravi e ripetute violazioni della legge sull’etichettatura e sulla definizione di extravergine”.

Con l’approvazione, lo scorso dicembre 2012, del provvedimento sulla tracciabilità dell’olio di oliva extravergine, (legge salva-olio, entrato in vigore il 31 gennaio di quest’anno) il consumatore ha a sua disposizione maggiori possibilità di controllo.

La legge salva-olio prevede infatti alcune novità: da precise indicazioni sulla scadenza, ad etichette più leggibili e chiare, dal divieto di utilizzare marchi che possano trarre in inganno il consumatore sulla provenienza del prodotto, a norme di salvaguardia sull’import.

Da quest’anno si spera di avere quindi non solo una maggiore trasparenza del mercato e una correttezza nei confronti dei consumatori, ma anche la difesa di un intero sistema, quello del comparto olivicolo-oleario italiano, che rappresenta una grande biodiversità.

L’obiettivo è che ogni bottiglia di extravergine abbia un nome e cognome.

Altra storia, poi, è quella del prezzo “giusto” per comprare una buona bottiglia di extravergine. Non siamo ancora riusciti a far capire fino in fondo alla grande massa dei consumatori che l’olio e l’extravergine sono due cose diverse. Quest’ultimo è ottenuto dalla spremitura a freddo ed è per questo che fa bene, perché mantiene tutte le vitamine. E’ chiaro che per rientrare nei parametri di qualità, deve avere un costo che molti affermano, e tra questi il nutrizionista Giorgio Calabrese, che “non può mai essere inferiore agli otto/dieci euro a bottiglia”.

Nei confronti dell’extravergine dobbiamo avere lo stesso rapporto che abbiamo con i prodotti di alta qualità. Se compriamo un abito firmato siamo disposti a pagarlo ben più di quanto spenderemmo per un prodotto dozzinale. La stessa cosa deve avvenire per un olio di alta qualità.

E proprio per sapere tutto sull’Olio è da poco in rete la rivista telematica Olio Officina Magazine, (http://www.olioofficina.it/) la prima rivista italiana interamente dedicata agli oli da olive e, in generale, a tutti i condimenti, aceti compresi.

A dirigerla è l’oleologo Luigi Caricato, un grande conoscitore dell’Olio e autore di trenta volumi sul tema, oltre che di un pamphlet fresco di stampa, Libero Olio in libero Stato, che lancia un duro e severo monito contro coloro che speculano su questo importante alimento.

Infine sempre Caricato organizza “Olio Officina Food Festival” (olioofficina.com), un appuntamento che si terrà a Milano, presso Palazzo delle Stelline, dal 23 al 25 gennaio 2014.

Donato Troiano



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