IL CURRICULUM VITAE


Qualche consiglio per una corretta compilazione

In questo secolo d’informazione digitale, dove con “pochi Click” è possibile spedire migliaia di messaggi ad altrettanti destinatari, ci si trova anche a doversi inventare tutti i giorni, modi e sistemi sempre più efficaci per far notare il proprio messaggio nel mucchio selvaggio di email inutili che troviamo ogni giorno nella nostra “inbox”.

Cercare lavoro via email, non da molte possibilità di successo. Il metodo migliore è e rimane quello di prenotare un appuntamento e presentarsi di persona, bei puliti e stirati con tutte le carte al seguito. Naturalmente, non sempre è possibile farlo, specialmente quando la posizione che ci fa gola si trova in un paese esotico e lontano.

Lo strumento principe per presentarsi a un datore di lavoro, specialmente quando è lontano, resta, il CV o “Curriculum Vitae”. Questa è la forma contratta di “curriculum vitae et studiorum” che in latino significa “corso della vita e degli studi”. Lo scopo del CV, non è quello di farvi assumere subito; un datore di lavoro, che selezionasse il suo personale sulla sola base del CV, sarebbe davvero molto superficiale e irresponsabile. Lo scopo del CV è di presentarvi con indicazioni chiare e semplici su ciò che siete in grado di fare. Solo dopo l’intervista, si potrà materializzare o no il lavoro, e solo dopo il periodo di prova, potrete essere sicuri di conservarlo!

Ora mettetevi per qualche minuto, nei panni di un reclutatore che riceve dozzine di CV ogni giorno, e se le deve anche leggere e verificare. È ovvio che il dono più prezioso sarà la brevità!

Come si compone il Curriculum?

Un buon curriculum si sviluppa in blocchi di testo. Innanzitutto presentatevi con i vostri dati anagrafici, nome e cognome, luogo e data di nascita, nazionalità, stato di famiglia (sposati o no, prole a carico etc.), indirizzo postale e altri recapiti, dal telefono all’email. Evitate di mettere dati sensibili come il numero del passaporto o della patente, una volta che il CV è stato spedito, non avrete più nessuna garanzia su chi lo riceverà e che uso ne farà; il furto d’identità è un rischio da non sottovalutare. In questo blocco, inserite anche una vostra foto in uniforme, pulita, stirata e con tanto di cappello!

In alcuni paesi, sta diventando abbastanza comune, inserire i link ai social network che si frequentano, come Facebook o altri. Fate molta attenzione! Sulla vostra pagina sociale, possono esserci degli scorci della vostra vita privata, che non è sempre opportuno mettere a disposizione del vostro eventuale e futuro datore di lavoro, come il vostro orientamento politico, sessuale o religioso. Sono affari vostri, personali, se non volete soffrire d’inutili discriminazioni, tenetevi le vostre cose private come tali. Se e quando, il rapporto di lavoro sarà cresciuto al giusto livello di fiducia reciproca, allora deciderete se condividere anche i fatti della vostra sfera privata, sempre e comunque per una vostra scelta libera e consapevole.

Il secondo blocco, includerà l’elenco dei posti di lavoro, dove avete prestato la vostra opera. Cominciando dal più recente (in cima) a seguire con il passato. Per ogni posizione, indicate le date d’inizio e fine rapporto, la società con un contatto o riferimento per la verifica e la qualifica di impiego (per i capi partita, includete anche a quale partita vi riferite, c’è una bella differenza!).

Non fatevi prendere dalla smania di raccontare tutta la vostra vita, se siete agli inizi della carriera, il datore di lavoro, guarderà con più attenzione la vostra età e i vostri studi, man mano che progredite, l’attenzione virerà verso le esperienze di lavoro. Per uno chef esperto, non serve a nulla mettere la posizione di commis di vent’anni prima, ma sapere che ha lavorato negli ultimi tre anni in un ristorante “importante” può far occupare il posto subito! Evitate anche di mettere i lavori brevi. È capitato a tutti di incominciare in un posto che non ci piaceva e di averlo lasciato dopo tre mesi, non c’è nulla di male, ma non serve a niente mettere un posto che non ci piaceva nel CV, difficilmente avremo imparato qualcosa! Peggio, allunga la lettura e questo non giova.

Il terzo blocco includerà i titoli di studio con lo stesso sistema dei posti di lavoro. Nome della scuola e contatto, tipo di certificato o diploma, cosa avete imparato voti eccetera. Vale lo stesso discorso dei posti di lavoro: se vi siete laureati “Cum Summa Laude”, il voto dell’esame di quinta elementare è un’informazione del tutto superflua!

Il secondo e terzo blocco possono essere scambiati di posizione, gli studi prima, a inizio carriera, o dopo quando l’esperienza sarà preponderante.

Linguaggio e Formato

Scrivete il vostro CV in lingua italiana, senza strafalcioni, usando un font semplice e che non stanchi la vista, come l’Arial, con le giuste minuscole e maiuscole (evitate assolutamente di scrivere tutto maiuscolo, è un qualcosa che urta i nervi di moltissime persone!). Cercate di far stare tutto su di una pagina A4 o al massimo due. Controllate bene il tutto, fatelo leggere anche a qualcun altro per trovare quell’errore che magari vi era sfuggito (una buona revisione va fatta da almeno tre persone diverse).

Se volete spedire il vostro CV all’estero, traducetelo in inglese, ma mandateli entrambi; il destinatario potrebbe voler verificare la qualità della traduzione, a nulla serve farla con Google Translators, non ci casca nessuno e all’intervista farete una figuraccia. Traducete al meglio delle vostre capacità ed eventualmente aggiungete una riga di scuse (del tipo: I apologize for my English, I would like to take your job offer to improve it as well…), è sempre meglio essere onesti che millantare delle capacità che non avete.

Usate un formato che conservi il più possibile il testo come lo avete digitato. Il formato Word, molto spesso viene poi “pasticciato” sul pc del destinatario, a causa di automatismi che non tutti hanno cura di settare al meglio. Il formato più sicuro è il PDF, è stabile, leggero e a prova di pasticci. Componete il vostro CV con un buon editor di testi (Word va benissimo ma ce ne sono di altrettanto validi, anche gratis come Open Office) e la maggior parte di questi, permette di esportare il file in PDF.

Insieme al vostro CV, andranno spediti o consegnati, altri documenti, alcuni molto importanti, come la lettera di presentazione. Di questi parleremo nel prossimo numero.

Francesco Greco

Francesco Greco

Francesco Greco

Executive Chef presso Cape Sienna Hotel & Villas, Kamala, Kathu, Phuket, Thailand

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Categorie:Manuale di sopravvivenza by Francesco Greco

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