Il palato degli altri e i clienti tuoi


Il palato degli altri e i clienti tuoi

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Una vecchia canzone di Tozzi citava “gli altri siamo noi”, ed invece gli altri sono sempre loro e spesso si rimane con un palmo di palato quando in cucina ti vedi tornare un piatto perché la pietanza é troppo calda ed il cliente ti dice che l’hai riscaldata nel micro, non sapendo che io ed il micro siamo nemici acerrimi come la Coca Cola 😉 Altre volte ti ritornano piatti perfetti che il cliente non apprezza e va bene cosi’, i gusti sono gusti e tutto serve per veder cosa si puo’ fare in merito ma quello che non mi va giu’ e quando riprendi un cuoco che ti ha fatto un piatto scorrettamente ma che non puoi rifare in quanto sono in sei a tavola e non puoi rifare tutti e sei i piatti e dopo che l’hai sgridato ti scende il capo sala per fare i complimenti proprio per quel piatto. A volte mi chiedo cosa stia cercando di fare inseguendo il mio palato se la gente apprezza altre cose, ed invece no, bisogna scindere i clienti dai clienti. Ci sono quelli che metterebbo in bocca di tutto gustando da gran “gourme”, quelli a cui non va bene niente tanto sono acidi pure sull’acqua hanno sempre qualcosa da dire, quelli che riescono a far un doppio salto carpiato con le palle degli occhi senza muovere un capello davanti al conto, quelli che per una vita sono venuti a mangiare da te e il normale 10% di sconto non li soddisffa piu’ chiederebbero anche tua moglie, quelli che al ristorante si viene con i bambini che appena ti siedi non sono piu’ tuoi e li trovi dappertutto anche in cucina che girano allegramente nel deposito, quelli che si portano la moglie che almeno li non la sentono lagnarsi, quelli furbi che con una cena usano il bagno come una camera da motel, quelli che pur parlando la lingua locale si ostinano a ostentare un inglese sdentato da farmi arricciare i peli del naso, quelli che vengono in ciabatte, quelli che li vedi 2 volte all’anno e ti fanno la faccia storta se non ti ricordi di loro, quelli che non possono mangiare cereali zucchero carote carne pesce uova che ti domandi perché cazzo esci di casa per mangiare? Quelli che voglio a tutti costi fumare dove non si puo’, quelli che ti portano un giorno la moglie e l’altro l’amante e fanno l’occhiolino alla hostess che al massimo ce lo faccio solo io, quelli che con la macchina vorrebbero atterrare direttamente al tavolo, quelli che non si fidano di darla al parcheggiatore e poi si lamentano che hanno dovuto girare come dei pirla per mezz’ora prima di trovarne uno, quelli dalla mancia facile che ti mandano i “commie” di sala a comprarti di tutto dalle sigarette alla benzina per l’auto, quelle tre zitellone che bevona una bottglia in tre e ti restano sino alle due di notte a parlare in sala, quelli che fanno le loffie e guardano male il tavolo vicino, quelli che ti chiedono di spegnere le telecamere quando vengono perché essendo parlamentari del partito islamico non vogliono farsi filmare mentre bevono alcoolici, quelli che si sbragano a tavola e parlano a voce alta per darsi un tono, quelli che non parlano e ti ordinano i piatti puntando il dito sul menu e poi gli arriva altro e li’, si che li senti parlare, quelli che tirano fuori una carta di credito che non usi tra le 18 mila che hai a disposizione, quello che dopo aver pagato ti chiede il caffé e se lo offre da solo.

 

Certo che ce ne sarebbero di cose da dire ma il mio tempo per voi sta’ per scadere tra poco inizio un altro servizio…Chefattak!!!!

 

Un abbraccio a tutti dal vostro

Daniel Evangelista

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Categorie:"Lo sapevate che...." by Daniel Evangelista

2 replies

  1. Bravissimo Daniel, mi hai toldo le parole e mi hai fatto molto divertire, ed io ci metterei anche un ….mortacci vostra ! 🙂

  2. Ah ah ah! Sei un grande Daniel!
    Praticamente hai scritto la Bibbia della ristorazione.
    Hai ragione, certe volte non ci si capisce una emerita mazza.. dimentichi comunque di quelli che si siedono come Food Critic (ma e’ solo una loro ossessione domestica rinvigorita dal Food Network) che ti chiedono il branzino medium rare… e quelli che vogliono il caprino dell’insalata sul gelato perche’ ieri LUI ha fatto a casa il gelato al parmigiano…. che te lo fa vedere (si se le portato dietro!!) e non e’ altro che una mostruosita’di sorbetto fatto male…
    Adoro la parola Loffia che rientra anche nel mio vocabolario.
    Quando racconti, mi sento meno solo davvero.
    Buon lavoro Daniel.

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