Primavera profumo di fiori…….arriva il Miele con il suo Aceto


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Primavera profumo di fiori…….arriva il Miele con il suo Aceto

 

Come nasce un Miele!!!!!!

Le api raccolgono i vari nettari e o melate (prodotta da insetti che si nutrono di nettare) dalle piante e fiori, i nettari verranno poi trasportati all’interno dell’alveare, queste gocce di nettare saranno lavorate dalle api passandosele a vicenda per circa una quindicina di minuti,concentrando e trasformando in modo enzimatico gli zuccheri.

Vino sono tantissimi tipi di miele in commercio più o meno trattati, le loro caratteristiche aromatiche ed organolettiche variano in base ai nettari che raccolgono le api, in apicoltura si vanno a posizionare le varie casette con relativi alveari in zone che in base alla vegetazione daranno l’essenza al miele stesso(in un castagneto sarà miele di castagno, in un prato sarà mille fiori, piantagione di corbezzoli sarà di corbezzolo,ecc.). Il miele quale esso sia principalmente è composto da carboidrati ed acqua in misura che varia dal 70-80 percento al 20-30 percento. Il Miele è un alimento fortemente calorico ed energizzante, vista la sua composizione zuccherina, gli zuccheri semplici che lo costituiscono sono fruttosio e glucosio, lo rendono un alimento adatto proprio a tutti. Dai nostri nonni fino ad oggi viene utilizzato come analgesico per i forti mal di gola, attenua la tosse sciolto in una tazza con del latte caldo, lo si usa di frequente nella crescita dei bambini, ecc. Il Miele viene anche utilizzato per la produzione di Aceto “Aceto di Miele”, questo aceto viene ottenuto tramite fermentazione dell’idromiele (fermentazione del miele con acqua ed eventuale ma non necessaria aggiunta di lievi preferibilmente da vinificazione, ma si potrebbe anche utilizzare del lievito di birra). Generalmente non viene pastorizzato in modo tale da renderlo molto digeribile ( con la pastorizzazione si eliminerebbe tutta la flora batterica che appunto ne fa un prodotto altamente digeribile ).In cucina lo utilizziamo tenendo conto delle sue note aromatiche dolciastre che lo vogliono più adatto all’agrodolce, carni e pesce alla brace, ortaggi in crudite’,ecc. Suggerisco di provarlo emulsionato con del ottimo olio di oliva su un carpaccio di Scorfano di fondale con aggiunta di piccoli veli di mela rossa e pepe in grani.

 

Gerardo Del Duca

gerardo.delduca.cim@gmail.com

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