Il tanto decantato Italian Style


 

Editoriale CIM Magazine Gennaio 2012

 

Marco Medaglia

Il tanto decantato Italian Style

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Penso siamo molto vicini ad una svolta epocale e bisogna stare molto attenti a non uscirne con le ossa rotte.

Ieri , prendendo un taxi per tornare a casa dopo il lavoro, scambio due parole con il taxista. Lui mi chiede da dove vengo e io rispondo dall’Italia. “…..oohh ci sono stato quest’estate ,mi dispiace ,siete veramente messi male”.

Premetto che già alcuni  altri me lo avevano detto, ma pazienza  a tutto ci si abitua anche alle battutine al vetriolo degli addetti ai lavori  in materia economica. Sentirselo dire anche dal conducente del taxi però, ragazzi , significa che abbiamo veramente toccato il fondo,(almeno spero).

Io lavoro in Asia e se ormai anche gli asiatici che incontri per strada hanno aperto gli occhi  sulla situazione dell’Italia, il nostro  è un segreto di pulcinella;  siamo un paese con due piedi nel baratro pronti a saltare e questo lo hanno capito tutti anche all’estero.

Tutti quei paesi che noi altezzosamente consideravamo come terzo mondo ci stanno superando lasciandoci indietro.

Per superare la crisi noi, cosa facciamo?  Come al solito facciamo finta di niente continuando a pensare che siamo  il Paese  in cui tutti sono furbi e ce la caveremo anche questa volta. Continuiamo a mettere targhe e targhette per riconoscere il Made Italy, la Dieta Mediterranea, promuoviamo tutto purchè sia italiano,  ci attacchiamo all’ultimo lumicino di speranza di  rastrellare gli ultimi fondi, poi si vedrà.

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Moltissimi si inventano gli stratagemmi più improbabili come il rappresentante di una grossa ditta italiana che mi propone di farlo entrare nel mercato asiatico offrendomi una consistente tangente non prendendo neanche in considerazione una sponsorizzazione del CIM…. ad esempio,  alcuni, i meno  si rimboccano le maniche e lavorano seriamente.

Essendo assente dall’Italia da tanto tempo, rimango basito e offeso nel mio orgoglio quando si cerca di imporre prodotti non per la loro qualità, ma usando corruzione e magheggi vari, rimango altresì scioccato quando lo si fa candidamente, alla luce del sole senza che nessuno si senta minimamente scandalizzato. In questo modo rischiamo seriamente di dissipare  in pochissimo tempo quello che hanno costruito i nostri nonni e i nostri padri .

Noi italiani dovremmo proteggere le nostre eccellenze, non con  targhe e targhette, ma  garantendo lo standard  di qualità superiore, aiutiando i piccoli produttori a raggiungere le mete più lontane, controllando i prezzi e gli  imballi , controllando i viaggi e la distribuzione. Solo in questo modo proteggeremo questo benedetto Italian Style ,  lavorando insieme per uscire dalla crisi puntando sul made in italy,  per il bene comune lontano da personalismi e interessi personali.

Dobbiamo renderci conto che il nostro futuro e oggi e se continuiamo cosi non sarà rosa di sicuro.

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Categorie:by Marco Medaglia

4 replies

  1. Ciao Marco dopo aver letto quello che hai scritto vorrei dire a tutti se potete ma credo non sia un problema di scaricare i concerto di Adriano Celentano avvenuto credo l’anno scorso e lui proprio parla della situazione italiana e anche del popolo italiano. Scaricatelo e vedete.
    Saluti Claudio

  2. questa e la realta

  3. Grandissimo Marco. Un altra volta, totalmente d’accordo.

Trackbacks

  1. CIM NEWS dal 27 Gennaio al 02 Febbraio « Chef Italiani nel mondo

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