Intervista al ambasciatore Fabrizio Romano


Ambasciatori CIM

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In compagnia di Sua Eccellenza l’Ambasciatore  Fabrizio ROMANO , pisano di nascita ma oramai sicuramente un cittadino del mondo con  un’esperienza internazionale che va dal Cameroun , a Mosca, Tblisi.

Capo di varie unita’ di crisi , Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica ed ora anche resposabile dell’Ambasciata Italiana a Kyev .

 

Dopo una breve presentazione iniziamo con l’intervista vera e propria .

 

Un primo bilancio di quelli che sono i rapporti tra la comunita’ Italiana e la comunita’ Ucraina ?

 

Ambasciatore Romano : Innanzitutto bisogna precisare che la comunita’ italiana in Ucraina non è particolarmente numerosa , attualmente siamo all’incirca sulle 350 unita’.

Ovviamente ci si riferisce agli iscritti all’Aire , quindi c’è da considerare tutti coloro che sono qui in vacanza, di passaggio oppure che semplicemente decidono di non iscriversi all’Aire .

A parte questi dettagli si puo’ affermare che non esistono particolari problematiche tra le due comunita’ , anzi possiamo affermare che i rapporti tra le due comunita’ siano piu’ che buoni .

 

Passando invece a questione di carattere economico , l’Italia risula tra i 10 maggiori investitori , soprattutto in ambito bancario , esite una reale volonta’ di recepire investori e capitali italiani ?

 

Ambasciatore Romano :Se parliamo in senso assoluto , possiamo affermare con sicurezza che l’Italia è tre le prime due, tre nazioni se consideriamo societa’ gestite senza una denominazione italiana ma con capitali e quote di maggioranza italiane .

Sicuramente i capitali italiani , il management italiano è ben visto anche perche’ nell’ambito di una crisi finanziaria e di una stagnazione mondiale, l’Italia sta registrando un boom dell’export .

C’è sottolineare inoltre che la Repubblica Ucraina rappresenta il territorio piu’ esteso dell’Europa, Russia a parte , con 50 milioni di abitanti ed una voglia di integrazione sempre piu’ forte con il resto dell’Europa , ne consegue un interesse sempre maggiore verso le nuove frontiere.

Quindi possiamo concludere che ci sono sicuramente le condizioni per investire e far bene, con il sostegno anche da parte della politica .

Ovviamente il lavoro dell’Ambasciata è quello di fare attenzione a che da una parte i politici ucraini comprendano il sempre maggior interesse da parte di investitori italiani ad essere presente su questo mercato e per contro la necessita’ da parte delle Istituzioni italiane di cercare regole chiare e tutela per gli investitori italiani , in modo da poterne aumentare la presenza nel sistema ucraino .

 

Spostandoci sull’aspetto culturale , sulle grosse potenzialita’ che in questo campo l’Italia puo’ mettere in campo , quali le azioni previste e programmate dall’Ambasciata Italiana a Kyev ?

 

Ambasciatore Romano :Senza ombra di dubbio si puo’ affermare che in tutti paesi del ex blocco sovietico hanno una grande apertura  verso la cultura ed il made in Italy .

Se a livello economico siamo tra le grandi 8 potenze  , possiamo affermare con certezza di essere al primo posto per quanto riguarda l’aspetto culturale .

Di recente grazie al supporto del Ministero siamo riusciti a fare in modo ad ottenere l’invio di un Direttore per l’Istituto di cultura Italiano , soprattutto siamo riusciti a fare in modo che la persona giusta fosse collocata nel posto giusto .

Il Prof. Balloni infatti gode di molta stima , persona molto conosciuta che sta lavorando alla messa in cantiere di una  serie di manifestazioni culturali ed artistiche in stretta sinergia con l’Ambasciata.

Stiamo inoltre per ripartire anche con i corsi di lingua italiana, particolarmente richiesta non solo per questioni commerciali , tant’è che l’italiano tra le lingue non veicolari risulta essere quella piu’ studiata al mondo .

 

Per terminare gli aspetti istituzionali , quale la situazione attuale in termini di visti ?

sia per  quanto riguarda gli italiani che per quanto riguarda gli ucraini che vogliono recarsi in visita nel nostro paese .

 

Ambasciatore Romano :Diciamo che in questi mesi ci siamo concentrati soprattutto sulla risoluzione di alcune problematiche che purtroppo erano state evidenziate anche dall’utenza  ; l’azione è stata tesa soprattutto a cercare un sistema operativo ,dei  software tra i piu’ evoluti ed una riduzione dei tempi , oltre che l’abolizione di metodiche oramai superate; tutto cio’ in considerazione del fatto che l’aspetto turistico risulta essere molto importante per il nostro bilancio e del fatto che la comunita’ ucraina in italia si aggira ufficialmente sulle 300 mila unita’.

Tutto cio’ ovviamente nel pieno rispetto di quelle che sono le regole di Schengen e i requisti fissati per il rispetto della sicurezza italiana.

Tutto cio’ ha portato fortunatamente ad un crollo delle lamentele, dopo la riorganizzazione dell’ufficio visti partita a meta’ estate .

 

Passiamo a tematiche che ci interessano piu’ da vicino : il ruolo dello chef italiano ed il lavoro che quotidianamente pone in essere come Ambasciatore del made in Italy e della nostra tradizione millenaria .

 

Ambasciatore Romano :Sicuramente la presenza degli chef’s italiani è assolutamente ben vista , esiste una grossa volonta oltre che capacita’ di accogliere ristoratori italiani ; si sta facendo sempre meglio ma è ovvio che l’intento comune è raggiungere l’optimus .

Concordo sul fatto che l’azione posta in essere non sia soltanto di carattere tecnico ma anche di rappresentanza di un approccio socio culturale completamente differente .

Per certo grazie la cucina da Voi realizzata puo’ facilitare anche i rapporti culturali tra varie etnie.

 

 

Passiamo ad un ricordo in ambito culinario.

 

Ambasciatore Romano :Devo dire che in ogni parte del mondo , ogni paese ha una sua dimensione ma ricordo con piacere durante la mia esperienza in Cameroun andare nei posti piu’ sperduti , piu’ incredibili e riuscire a trovare sempre un’ottimo pollo oppure un’eccellente pesce arrosto.

Anche se devo dire di conservare un meraviglioso  ricordo della Georgia , regione con una particolare cucina ed una grossa attenzione da parte dei suoi cittadini all’ambito culinario.

 

Il piatto italiano a cui l’Ambasciatore Fabrizio Romano proprio non riesce a rinunciare .

 

Ambasciatore Romano :Senza dubbio alcuno non si riesce a rinunciare ad una buona pizza !!ogni momento è buono per una pizza …

 

Qualche anticipazione sui programmi per il 2013 ?

 

Ambasciatore Romano :Molti i progetti in fase di ultimazione, particolare attenzione verso il progetto Business Forum sostenuto anche dalle autorita’ ucraine, volto a creare la piu’ ampia possibile sinergia tra i diversi operatori commerciali.

Poi sul piano culturale un programma molto vasto ed ambizioso , che per la prima volta vedra’ coinvolte molto citta’ Ucraine e non solo come accaduto in passato solo Kyev.

Tutto cio’ anche in considerazione del fatto che la comunita’ ucraina in Italia è la piu’ vasta d’Europa con circa 300 mila unita’ , questo porta a fare in modo che anche grazie a questo vi sia un’attenzione particolare verso il sistema Italia.

 

Come valuta l’approccio ucraino ai prodotti italiani ?

 

Ambasciatore Romano :Senza alcun dubbio si puo’ affermare che in generale esiste una grossa curiosita’ verso le nuove manifestazioni enogastronomiche.

La citta’ di Kyev , come in tutte le principali citta’ ucraine , sono espressione di una comprovata multiculturalita’ da un punto di visto culinario.

Relativamente ai prodotti italiani si guarda a questi come elemento di qualita’, quindi una ricerca del prodotto italiano sia nella quotidianita’ che per i momenti importanti .

 

Chiudiamo con il ruolo del Cim e delle altre associazioni che operano per la tutela e la promozione della cucina italiana nel mondo .

 

Ambasciatore Romano :E’ evidente che da parte di questa Istituzione esiste tutto il sostegno possibile verso chi opera quotidianamente per la tutela e la promozione di uno degli elementi piu’ conosciuti della nostra cultura .

Sicuramente fate parte dei “ Collaboratori Ononari ” non solo dell’Ambasciata Italiana a Kyev ma di tutte le ambasciate italiane nel mondo !

La presenza degli chef italiani è fondamentale per fare conoscere , promuovere la serieta’ del sistema Italia, in particolar modo per cio’ che riguarda il Vostro operare nel mondo .

Approfitto per un saluto agli Chef sparsi sul territorio , ai membri della Delegazione Chef  Italiani nel Mondo in Ucraina ed a tutti quelli sparsi per il mondo , per il lavoro , il supporto e la disponibilita’ sempre mostrata nei confronti delle Istituzioni !

 

Serene festivita’ a Tutti ,

 

 

Giorgio Trovato

Segretario Ambasciatori Chef Italiani nel Mondo

Ambasciatore CIM – Repubblica Ucraina 

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Categorie:Gli Ambasciatori del CIM nel Mondo

1 reply

  1. Che bella giacca!
    Bravo Giorgio!

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