GUADAGNO ONESTO O TRUFFALDINO


GUADAGNO ONESTO O TRUFFALDINO

guadagno

Una delle cause più importanti della crisi economica che sta investendo l’Europa ed il mondo intero è senza dubbio la corruzione. A causa di questo odioso fenomeno tutta l’economia è drogata . Proprio per questo si guarda con sospetto ogni forma di attività che comporti un guadagno, anzi un lucro come si dice.

Il fenomeno è perfettamente comprensibile, anche se non è del tutto condivisibile. Basti pensare alla Costituzione Italiana che dichiara esplicitamente che “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Ma che cosa significa esattamente “lavoro”? Se guardiamo il Dizionario di economia di Giuseppe Ugo Papi (ed. Utet) troviamo: “Per Lavoro intendiamo ogni esplicazione di energia , fisica o psichica, atta ad accrescere la quantità di beni economici. Economico dicesi il lavoro compiuto, in tutto od in parte, in vista di questi beni, i quali non possono confondersi con il piacere medesimo derivante dal lavoro. Così le esercitazioni ricreative e sportive, malgrado procurino soddisfazioni- come il ballo, la scherma, i vari esercizi sportivi- non costituiscono lavoro economico, sibbene attività piacevoli per chi le esercita allo scopo di divertirsi. Diventano invece lavoro economico per chi le compie allo scopo di produrre un nuovo bene -la lezione -e ritrarre guadagno dalla vendita di esso”.

Guardando la storia dell’Uomo, vediamo che il lavoro così inteso è il fondamento stesso della civiltà che nasce con la suddivisione del lavoro, quando alcuni individui si specializzano in un’attività (raccolta di frutti e piante, pastorizia, caccia, medicina-stregoneria ecc.) e mettono a disposizione della comunità i frutti del proprio lavoro, ricevendone una ricompensa (prima sotto forma di baratto e poi di guadagno monetario).

Quando dunque consideriamo con sospetto il guadagno, cioè la ricompensa che un lavoratore (manuale o intellettuale, non fa differenza) sbagliamo perché il guadagno é la motivazione prima del lavoro.  Altra cosa è invece discutere l’entità del guadagno. Evidentemente a volte la richiesta non è commisurata al valore  del lavoro eseguito; allora sarà giusto tacciare di immoralità chi richiede tali ricompense ingiustificate, ma non il guadagno in quanto tale.

Ma quale sarà il criterio per stabilire una giusta remunerazione? In una concezione liberistica esso è dato dalla legge domanda-offerta. Se ad esempio per tagliare i capelli il costo medio è 20€ , una cifra attorno a quella sarà il giusto compenso. Ma se qualcuno avesse una tecnica od una maniera particolare per tagliare i capelli per cui la gente fosse liberamente disposta a pagare 50€ il taglio, ebbene anche quello sarebbe un giusto compenso. Diverso il caso in cui qualcuno, con manovre clientelari, corruttive o comunque truffaldine riuscisse ad imporre un prezzo diverso da quello che sarebbe liberamente offerto per il suo lavoro. In questo caso, sì, avremmo un guadagno immorale.

Al concetto di guadagno in un libero mercato viene spesso contrapposto quello del volontariato.  Cioè si ritiene che l’unica forma veramente morale di attività sia quella volontariamente esplicata.

Indubbiamente esistono individui eroici che mettono la propria vita al servizio degli altri e questi vanno solo ammirati, ma certamente non costituiscono la regola.

Poi ci sono altri che, quando hanno tempo , cioè quando il loro lavoro effettivo glielo consente, mettono la loro opera a servizio di uno scopo sociale. Anche costoro vanno apprezzati, tuttavia spesso il loro impegno non sortisce il giusto effetto, proprio per la caratteristica di secondarietà, per cui l’impegno non può essere seguito con quella continuità  e quella organizzazione che sarebbe necessaria. Un’altra considerazione: siamo proprio sicuri che queste persone che mettono a disposizione il proprio impegno non abbiano un secondo fine? Intendiamoci, non ci sarebbe nulla di male in via di principio, ma credo che sarebbe più corretto dichiararlo onestamente, piuttosto che atteggiarsi ad altruisti benefattori.

Comunque, per dare una qualche organicità a queste energie di volontari, sono sorte le ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale,) o, in campo internazionale, le ONG (organizzazioni non governative) associazioni non a scopo di lucro che operano liberamente per fini sociali.

Anche in questo caso bisogna osservare bene come stanno le cose: è pur vero che tali associazioni  o enti operano per alte finalità sociali e non a fine di lucro, ma è altrettanto vero che in generale per ottenere tali fini si avvalgono di persone regolarmente retribuite. Resta dunque l’ammirevole fine sociale, ma non è escluso un onesto guadagno.

A ben vedere questa avversione per un concetto di guadagno ha radici profonde e nasce dalla cultura classica, quando il lavoro manuale  era fatto prevalentemente da schiavi o comunque persone di ceto inferiore: allora era ovvio considerare il lavoro, cioè il sottoporre la propria attività al raggiungimento di un risultato materiale, come qualcosa di inferiore alla pura attività cognitivo-estetica, l’unica degna di essere considerata pienamente umana. Quindi qualsiasi forma di guadagno era vista come qualcosa degno delle classi inferiori.

Oggi però il nostro concetto di società è abbastanza diverso: è basato sulla immagine di un organismo in cui ciascuno agisce per il proprio vantaggio e contemporaneamente per quello collettivo, in quanto mette le sue capacità al servizio della produzioni di beni (materiali o immateriali) per tutta la società, ricavandone un vantaggio personale (guadagno).

Quindi evitiamo di condannare il guadagno in quanto tale, cercando invece di stigmatizzare le forme improprie di guadagno, ottenuto in maniera puramente speculativa o tramite corruzione o altre manovre truffaldine.

Gianluigi Pagano

Annunci


Categorie:By Gianluigi Pagano

1 reply

Trackbacks

  1. CIM NEWS 9 Dicembre al 15 Dicembre 2012 Redazione Cook CiM « Chef Italiani nel mondo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: