Editoriale By Marco Medaglia


Capisco e concordo con tutti ! Il

momento è di quelli difficili . Probabilmente dal dopo guerra è  uno dei momenti   più difficili in assoluto. Volevo però invitare un po’ tutti  noi del Cim a fare con me una  riflessione.

Oggigiorno il sistema Italia  imbarca acqua un po’  da tutte le parti e rischiamo seriamente di compromettere quel Made in Italy che  così faticosamente si è costruito negli anni.

Questo discorso va sviluppato a  360 gradi  non limitandosi  esclusivamente ad una categoria come la nostra.

Nonostante gli sforzi profusi  al fine di far capire  a  tutti il valore della comunicazione, continuo a ricevere costantemente CV di ogni genere e formato. Abbiamo scritto e riscritto che per essere presi in considerazione o semplicemente per farsi conoscere in modo corretto nel mondo,  bisogna presentarsi con credenziali ineccepibili sia dal punto di vista della professionalità  che da quello  dell’immagine. Visti i risultati, però, noi del Cim iniziamo a pensare che molti Chef si affaccino al nostro universo  unicamente per catturare un’occasione  che, credo, faticherà ad arrivare visto che di fatto non sono presenti gli standard minimi per un recruiting di qualità.

Sono  stati pubblicati Blog, format di CV, abbiamo intavolato discussioni  in modo del tutto gratuito,  a spese del nostro tempo e di quello  rubato alle nostre famiglie per amore del Cim  e per poter continuare a dialogare con la nostra Patria che per noi,  lontani dai luoghi in cui siamo nati, costituisce ancora un valore.

I nostri sforzi, però non sono stati apprezzati evidentemente visto i risultati  a dir poco imbarazzanti.

Il Cim, ha come fine principale quello di aiutare gli Chef Italiani nel Mondo che, in qualche momento possono aver bisogno di una mano tesa da parte di qualcuno che parli la loro lingua e che sia cresciuto nella loro  stessa cultura ma, quando si chiede aiuto, bisogna creare le condizioni positive  per essere aiutati e accettare di buon grado tutto ciò che viene offerto traendo da esso il massimo vantaggio. Noi del Cim  quindi, invitiamo tutti ancora e ancora a  leggere, cercare nel sito, nel forum, nel blog tutto quello che è stato messo a vostra disposizione e, se non si trova nulla di quello che interessa, vi invitiamo a chiedere e chiedere ancora fino  ad ottenere le risposte desiderate.

Come enunciato in apertura, Il discorso fin qui  fatto, non riguarda solamente gli Chef, ma anche  Supplier , produttori ed  esportatori delle nostre primizie.

Lavorando all’ estero da anni,  il paragone con altre realtà viene  in automatico,e se penso che dalla Francia o dall’ Australia gli alimenti viaggiano in “Buisness Class” e, al contrario,  le nostre prelibatezze arrivano molte volte al limite dell’accettabile,  mi viene una  rabbia da rendermi quasi furioso nel vedere quello che potremmo essere ma effettivamente non siamo.

Un esempio su tutti: i formaggi che giungono in Asia dalla Francia, sono imballati in scatole di legno con etichette in bella vista; dall’Australia arrivano in pratiche confezioni di cartone pressato per evitare urti o deterioramenti; il nostro parmigiano invece, viaggia  “a piede libero” in involucri ….a volte sottovuoto sbattuto qua e là senza troppo riguardo. Non voglio parlare poi dei vegetali, ordinatamente allineati  sopra e furbescamente ammucchiato  alla rinfusa sotto.

L’esempio  più eclatante, comunque, è di qualche giorno fa. Questi mesi sono periodo di tartufo Bianco che come sapete è una delle nostre gemme più preziose. Impaziente di odorare e toccare questo principe dei frutti di madre natura,  corro  al ricevimento merci e mi portano un tartufo  sporco di terra con sassolini attaccati. Non mi sconvolgo  tanto per le condizioni di trasporto quanto perché, per fare peso , (visto che sto pagando il tartufo 5 euro al grammo)  il prodotto non è stato pulito traducendo tutto questo in un esborso maggiore da parte mia.

Ogni giorno, mi arrivano centinaia di email di Produttori e Supplier che vogliono essere aiutati ad entrare nei nuovi mercati ma, diciamola tutta e per una volta parliamo  chiaramente:,se vogliamo essere rispettati , rimbocchiamoci le maniche, smettiamola di pensare che siamo i più bravi  o i più furbi. Cominciamo a fare le cose come devono essere fatte e vedete che il Sistema Italia ce la farà anche questa volta, il  materiale c’è tutto, a noi  saperlo sfruttare

Smettiamola di piagnucolare  o  fare i furbi,  rimbocchiamoci  le maniche e ricordiamoci ……..Aiutiamoci se vogliamo essere aiutati !

Marco Medaglia

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Categorie:by Marco Medaglia

4 replies

  1. In un mercato dove la concorrenza e’ sempre piu’ spietata, la qualita’ fa la differenza e per qualita’ intendo anche la presentazione dei prodotti e la puntualita’ nelle consegne. Lavorando all’estero sappiamo bene l’immagine che diamo di noi e del nostro Paese. Cominciamo a scartare tutti quei fornitori che fanno una politica di prezzo e non di qualita’, forse riusciremo a fare pulizia.

  2. QUELLO CHE HAI DETTO CARO MARCO E LA PURA VERITA’ A VOLTE PER FARE TROPPO NON SI FA BENE ANCHE QUEL POCHINO CHE SERVE E POI CI SI LAMENTA SEMPRE!
    AVANTI COSI IO CONCORDO AL 100 PER 100!!

  3. Grandissimo Marco. Le tue parole son puro ossigeno.

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  1. CIM NEWS 04 Novembre al 10 Novembre 2012 Redazione Cook Cim « Chef Italiani nel mondo

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