Oggi, 26 ottobre 2012, si celebra la terza edizione del “Global Champagne Day”



 

Oggi, 26 ottobre 2012, si celebra la terza edizione del “Global Champagne Day”, un evento che consente a tutti gli appassionati di condividere in rete la propria passione per questo straordinario vino. Tutti i partecipanti sono invitati a pubblicare foto, appunti o esperienze di degustazioni, video… su un qualsiasi sito di social network, aggiungendo l’hashtag twitter #ChampagneDay; le prime due edizioni hanno riscosso un enorme successo e l’evento dello scorso anno ha raggiunto 1,7 milioni di appassionati attraverso più di 3 milioni di pagine pubblicate (http://champagnejayne.com/what-happens-on-global-champagne-day/).

Da grande amante di Champagne quale sono non ho resistito alla tentazione di unirmi a questa grande comunità e celebrare un grande vino attraverso l’esperienza di una incredibile degustazione alla quale ho partecipato lo scorso 2 ottobre a Roma: La Giornata Champagne 2012. Anche quest’anno il Bureau du Champagne Italia è riuscito ad allestire una manifestazione straordinaria, la più grande degustazione di Champagne mai organizzata in Italia con 67 marchi e 190 cuvée. A fare da cornice la stupenda Corsia Sistina con i suoi 120 metri di lunghezza suddivisi tra le sale, Baglivi e Lancisi, del Complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia. L’evento ha riunito più di mille appassionati ed addetti ai lavori del mondo del vino e della ristorazione che ogni anno possono degustare prodotti tra i più prestigiosi marchi presenti  sul mercato italiano. Il consumo di Champagne in Italia nel 2011 ha raggiunto le 7,6 milioni di bottiglie (dato ufficiale CIVC) consolidando la sesta posizione nella classifica dei paesi importatori alle spalle di Regno Unito, USA, Germania, Belgio e Giappone. Secondo Domenico Avolio, direttore del Bureau du Champagne Italia, i consumatori italiani amano lo Champagne, i dati riferiti al 2011 confermano una crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente, e se i consumi crescono i palati si affinano e i gusti si fanno sempre più ricercati. Il mercato italiano è costituito prevalentemente dai grandi marchi, è un mercato che apprezza i prodotti di fascia alta come le cuvée di prestigio e i millesimati; negli ultimi anni è anche aumentata la richiesta di prodotti di nicchia: rosé, champagne non dosati, millesimati o di cuvée composte da vitigni particolari che possono incontrare il gusto degli italiani anche per abbinamenti a tutto pasto. I consumi di Champagne relativi al 2011 hanno evidenziato che le Maison costituiscono la più grossa fetta del mercato italiano con l’86%, mentre i Vigneron detengono il 9% e le Cooperative il 5%.

In poche ore non è facile riuscire a degustare, memorizzare, prendere appunti e fotografare un gran numero di Champagne ma anche quest’anno ci siamo impegnati a fondo! L’offerta di quasi tutti gli espositori era composta da tra cuvée: un Brut Sans Année, un Rosé ed un Millesimato; abbiamo cercato di organizzare le nostre degustazioni partendo, nell’ordine, dai marchi che non si conoscevano, da quelli degustati meno di recente e da quelli che amiamo particolarmente con la volontà di distribuire i nostri assaggi su tutte le etichette presenti e non solo sulle più blasonate o sulle grandi annate. Il bilancio di fine giornata è stato decisamente positivo non solo per il numero di Champagne degustatiti ma per tutte le emozioni che questi ci hanno trasmesso.

La Giornata Champagne 2012 oltre a regalarci preziosi assaggi di Maison e Vigneron ha voluto a trasmettere un segnale forte per la promozione e la tutela di una importante regione vitivinicola francese che lo scorso 21 settembre ha presentato la candidatura dei “Coteaux, Maison e cantine dello Champagne” al Patrimonio mondiale dell’Unesco, col fine di stabilire il valore universale e mondiale di questo territorio. La candidatura arriva a coronamento di un processo, iniziato nei primi anni 2000, rivolto alla riduzione dei rischi per la salute e l’ambiente, la tutela e valorizzazione dei terroir, della biodiversità e del paesaggio. Inoltre nel 2006  il Comité Champagne, che riunisce tutte le Maison e tutti i viticoltori della regione viticola, ha riunito un gruppo di esperti ha iniziato a lavorare al progetto per la candidatura che interessa i 5 dipartimenti e tutti i 319 comuni della Denominazione Champagne.

Negli ultimi anni l’impiego di fitosanitari è stato notevolmente ridotto e oggi la metà dei prodotti applicati in Champagne è autorizzato per l’agricoltura biologica; questa regione è anche ai vertici europei nello sviluppo della tecnica biologica della confusione sessuale, che permette l’eliminazione pressoché completa dei trattamenti insetticidi classici. La riduzione dell’impiego in vigna dei prodotti fitosanitari punta da tempo al mantenimento e al ripristino degli equilibri naturali del sistema agricolo. La concimazione ragionata del terreno e della vite, lo sviluppo dell’inerbimento sotto le viti e attorno a esse dimostrano che i terreni assicurano un buon livello di attività biologica.

La gestione responsabile di acque, reflui, sottoprodotti e rifiuti; la riduzione dei consumi idrici, il riciclaggio e/o recupero delle acque mantenendo altissimi gli standard igienici nei centri di pressatura, nelle cuveries e nei diversi laboratori. Come ogni altra attività, la produzione di uve e vini in Champagne genera rifiuti e sottoprodotti, che vengono integralmente valorizzati; dallo scorso anno, inoltre, il vetro delle bottiglie è stato ridotto del 20%. Una missione questa, sostenuta dal Comité Champagne, che punta a uno sviluppo sostenibile, alla valorizzazione del patrimonio comune ma anche a rafforzare l’immagine dei vigneti e dei vini della regione con l’obiettivo di ridurre del 25% le emissioni di Co2 entro il 2020. Questo grande impegno per la tutela ed il rispetto dell’ambiente dovrebbe farci riflettere e, una volta tanto, dovremmo cercare di “copiare” le cose positive che vengono fatte negli altri paesi e non soltanto le mode passeggere.

Ma torniamo alla celebrazione dello Champagne e di seguito troverete l’elenco dei produttori e delle cuvée degustate alla Giornata Champagne di Roma:

André Jacquart – Expérience Premier Cru – Mesnil Expérience Grand Cru 2005

Bollinger – Spécial Cuvée – Rosé – Grand Année 2002

Bonnaire – Blanc de Blancs Grand Cru – Rosé – Cuvée Prestige Grand Cru 2006

Bouché Père & Fils – Réserve – Rosé – Millésimé 2002

Brice Brut Tradition – Brut Rosé – Brice Brut 2004

Brugnon – Brut – Rosé – Millésimé Premier Cru 2008

Champion Roland – Blanc de Blancs Grand Cru – Millésime 2004 – Blanc de Blancs Spécial Club 2007

Charles Heidsiek –  Réserve –  Brut Réserve Charles Heidsieck – Blanc des Millénaires 1995

Collet – Brut – Rosé – Millésimé 2002

Dosnon & Lepage – Récolte Brut – Récolte Blanche – Récolte Rosé – Cuvée Alliae

Françoise Bedel – Brut Origin’Elle – Rosé l’Ame de la Terre 2003 – Robert Winer 1996

G. H. Mumm – Cuvée Privilège – Rosé – Millésime 2004

Guy De Forez – Tradition Brut – Rosé Brut – Millésimé Brut 2006

Henri Giraud – Hommage – Aÿ Grand Cru – Esprit Rosé – Fut de Chene 2000

Henri Goutorbe – Prestige Premier Cru – Rosé Grand Cru – Spécial Club 2004

Henriot – Blanc de Blancs – Rosé – Cuvée des Enchanteleurs 1998

Herbert Beaufort – Carte Or Grand Cru – Rosé Grand Cru – Cuvée La Favorite Grand Cru 2005

Jacquart – Mosaique – Mosaique Rosé – Mosaique Millésimé 2005

Jacquesson – Cuvée n.735 – Dizy Terres Rouges Rosé Millésimé 2007

Janisson-Baradon – Grande Réserve – Rosé De Saignée – Grand Cru 2005

Jean Vesselle – Extra Brut – Oeil De Perdrix – Grand Cru Prestige 2002

Legras & Haas – Blanc de Blancs Grand Cru – Rosé – Blanc de Blancs Grand Cru 2007

Louis Barthelemy – Améthyste – Rosé Rubis – Saphir Millésimé 2005

Mailly Grand Cru – L’Interporelle 2006

Mandois – Origine – Brut Rosé – Blanc de Blancs Premier Cru 2007

Marin et Fils – Cuvée Reine – Cuvée Rosé – Millésimé 2004

Moët & Chandon – Grand Vintage 2002

Nicolas Feuillatte – Réserve – Rosé – Cuvée 225 Millésimé 2005

Pascal Doquet – Blanc de Blancs – Pascal Rosé Premier Cru – Premier Cru Le Mont Aimé 2000

Paul Bara – Réserve Grand Cru 100% – Grand Rosé de Bouzy Grand Cru – Spécial Club Grand Cru 2004

Paul Louis Martin – S.A. – Grand Cru Brut Rosé – Grand Cru Blanc de Noirs Millésimé 2005

Penet-Chardonnet – Grand Réserve Brut Nature – Réserve Rosé – Grand Cru Extra Brut 2007

Perrier-Jouet – Belle Epoque 2004

Pertois Moriset – Grand Réserve – Rosé Grand Cru – Brut Millésimé 2004

Pierre Gimonnet & Fils – Cuis Blanc de Blancs Premier Cru – Rosé – Special Club Brut 2004

Ployez Jacquemart – Sélection Rosé – Vintage 2005 – Vintage 2002

Pommery – Apanage Rosé – Cuvée Louise 2000

Roger Pouillon & Fils – Cuvée de Réserve – Rosé Premiere Cru – Le Millésime 2005

Salon – Cuvée “S” Le Mesnil 1999

Taittinger – Brut 2005

Thienot – Brut – Rosé – Millésimé 2005

Veuve Clicquot – Vintage 2004

Albert Le Brun Vieille France – Cuvée Brut – Cuvée Brut Rosé – Cuvée Brut Millésimé 2004

By Andrea De Agostini

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Categorie:"Vino e dintorni" By Andrea De Agostini

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