Il PESO di Trip Advisor…..


Il PESO di Trip Advisor…..

Discutendo con colleghi questa settimana, è venuto fuori un interessante discorso..come trip advisor influenza il mercato…

Allora pensandoci bene ho navigato un pò e trovato due articoli qui sotto..che sembrano alquanto cotrastanti…..e leggeteli e dopo al fondo troverete una mia domanda….che come si suol dire NASCE SPONTANEA….
Il male di TripAdvisor? E’ Expedia, la sua proprietaria
“Dopo anni di lotte senza risultati, per assenza delle istituzioni e degli organi atti a controllare il rispetto delle leggi, finalmente si è giunti ad identificare come mandante del cancro di TripAdvisor la proprietaria: Expedia”. E’ un passaggio della lettera di Vasco Petruzzi, gestore del B&B Alla Dolce Vita di Roma che si inserisce così nell’argomento TripAdvisor e le recensioni false, dibattuto su travelnostop.com negli ultimi giorni.
“Tripadvisor – continua la lettera – è un sito abusivo già denunciato alle autorità che continuano a non voler vedere, e non voler sentire. L’ufficio legale nazionale Comitas ha presentato all’Antitrust un formale esposto per denunciare l’azione illegittima di TripAdvisor che raccogliendo senza alcun controllo recensioni di presunti viaggiatori, determina una preoccupante e dannosa distorsione del mercato e della libera concorrenza. Il sito di Tripadvisor, oltretutto, viola la legge comunitaria del 2008 (recepita nel nostro ordinamento con la legge 88/2009) che prevede precisi obblighi di informazione riguardanti la sede della società, l’ufficio del registro delle imprese presso il quale questa è iscritta ed il numero di iscrizione. Nessuna di queste informazioni è fornita dal portale TripAdvisor. C’è da aggiungere che nello specifico del caso italiano, solo persone fisiche e giuridiche che abbiano cittadinanza, residenza o sede in uno dei paesi membri dell’Unione europea possono essere titolari e registrare domini, ma in Italia non esiste alcuna sede, il che rende Tripadvisor.it un sito abusivo.
Per questo – conclude la nota – ora è necessario boicottare Expedia; rendere noto che Expedia possiede e controlla TripAdvisor e soprattutto non vuole fare nulla per rendere il sistema affidabile e trasparente; pubblicizzare il marchio di qualità “Expedia-Tripadvisor free: no lies to sell” (nessuna bugia per vendere); creare un archivio pubblico denominato “Mentitori e Diffamatori” in cui vengono identificati i nomi collegati agli pseudonimi anonimi utilizzati su Expedia-TripAdvisor per raccontare il falso. Questa ultima azione farà finalmente da deterrente per tutti coloro che non vorranno vedere il loro nome pubblicato su una lista con un valore vile e meschino”.
Secondo quanto riportato da un comunicato ufficiale di TripAdvisor, la Business Listing, lanciata sul mercato da poche settimene, sembra aver già registrato una forte adesione da parte di molti albergatori.

Come detto in due precedenti post (TripAdvisor si propone come nuovo canale di prenotazioni dirette, TripAdvisor: la Business Listing è già attiva) la Business Listing di TripAdvisor permette agli hotel di inserire i contatti diretti (numero di telefono, indirizzo e-mail e link al sito ufficiale) all’interno del proprio profilo professionale su TA.

A detta del social network, sarebbero già in molti gli albergatori che hanno acquistato i privilegi della Business Listing, approfittando anche dell’offerta di lancio con prezzo scontato del 50%.

Servendoci degli strumenti di Web Analytics, abbiamo subito messo sotto controllo i link in entrata provenienti da TripAdvisor che puntano ai siti dei nostri clienti che hanno attivato il servizio e, nonostante sia trascorso poco tempo, abbiamo potuto già apprezzare alcuni risultati interessanti.

Di seguito riportiamo alcuni dati relativi al traffico ed alle entrate provenienti dal link diretto su TripAdvisor, di uno dei nostri clienti in Business Listing.

Secondo quanto verificato fin ora, si è notato che il traffico di utenti veicolato da TripAdvisor verso i siti ufficiali degli hotel non sia molto elevato dal punto di vista numerico. Ciò nonostante il tasso di conversione sembra essere molto alto rispetto al numero delle visite.

Come si può notare dall’immagine, l’hotel in esame ha ottenuto, grazie al link su TA, due conversioni che hanno generato entrate pari a € 780. In pratica, con due sole conversioni, questo hotel è riuscito a recuperare l’investimento iniziale. Precisando che l’hotel in questione godeva già di un’ottima reputazione su TripAdvisor, si può affermare, in questo caso, che l’iscrizione al servizio sia stata una buona idea.

Per quanto sia ancora molto presto per tirare le somme, si può già notare che i primi risultati, perlomeno per gli hotel con un buon posizionamento su TA , sembrano essere più che incoraggianti.

Come potremmo fidarci con un conflitto di interessi cosi alto???

Lo si voglia o no TRIP ADVISOR è diventato leader in scelte di clientele?



Categorie:by Andrea Conte

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