“ Tutto è tossico, nulla è tossico, tutto sta nella dose”


In vino salus (?)

Tutto è tossico, nulla è tossico, tutto sta nella dose”

(Paracelso)

Il vino è un componente essenziale della dieta mediterranea, che da millenni contribuisce ad aumentare la qualità della vita. Recenti studi scientifici hanno confermato quello che la “vox populi” afferma da sempre: il vino, bevuto in giusta quantità ai pasti, fa bene alla salute. E’ il consumo smodato che provoca danni (del resto, qualunque cosa è nociva, in dosi eccessive). Le azioni benefiche sono molteplici. Prima dei pasti, un poco di vino stimola l’appetito e la secrezione salivare. A pasto, agevola la secrezione acida dello stomaco e incrementa la produzione di prostaglandine, che proteggono la mucosa gastrica. Dosi moderate di vino riducono significativamente le probabilità di formazione di calcoli alla cistifellea. Un’azione importantissima del vino è quella protettiva contro il rischio di affezioni cardiovascolari. Piccole quantità di alcol etilico aumentano il colesterolo “buono” nel sangue, trasportato dalle lipoproteine ad alta densità (HDL), che ne ostacolano la deposizione sulle pareti delle arterie e ne facilitano la rimozione. Inoltre l’alcol incentiva la sintesi di prostacicline, che inibiscono l’aggregazione delle piastrine, causa della formazione di trombi, e provoca una vasodilatazione periferica, migliorando la circolazione coronarica. Ricercatori francesi, californiani e italiani hanno poi evidenziato il forte potere antiossidante, antiaterogeno e ipocolesterizzante dei tannini, presenti soprattutto nei vini rossi: catechine, procianidine, flavonoidi. Tra queste sostanze spicca il resveratrolo, che sta alla base dell’ormai famoso “paradosso francese”: malgrado l’ampio utilizzo dei grassi animali (burro, lardo) in cucina, in Francia la mortalità per malattie cardiovascolari è relativamente bassa. grazie al regolare consumo di vino da tavola. Secondo alcuni scienziati, il resveratrolo e altri flavonoidi del vino sarebbero efficaci anche nella prevenzione dei tumori. Diversi studi epidemiologici comparati sulla mortalità per malattie cardiovascolari in più di venti Paesi del mondo hanno dimostrato che il vino – non la birra, nè nessuna altra bevanda alcolica – svolge una rilevante azione protettiva contro il rischio coronarico, a condizione che il consumo sia moderato. . Infine, ma non ultimo, c’è un altro punto a favore del vino: i rossi, grazie al loro contenuto di tannini, fanno aumentare a livello cerebrale la produzione di serotonina, che ha un effetto tranquillizzante. Un buon bicchiere di vino rosso è quindi l’ideale per chi è stressato.

 

Prosit!

 

 

Gianluigi Pagano

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Categorie:By Gianluigi Pagano

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