INVIDIA EUROPEA O INSALATA BELGA


INVIDIA EUROPEA O INSALATA BELGA

E’ uno dei pochi vegetali di cui sia nota la data di nascita. Si racconta infatti che attorno al 1850 un agricoltore della regione di Bruxelles scoprì casualmente delle radici di cicoria selvatica, rimaste al buio in una cantina, che avevano prodotto dei germogli biancastri; avendoli assaggiati e scoperto che erano piacevoli, iniziò a coltivarli e a venderli. Un botanico poi, avendoli conosciuti, ne migliorò la qualità ed avviò la produzione commerciale.

Nel 1879 l’invidia fu posta in vendita alle Halles di Parigi con successo sempre crescente.

Questa verdura, che a stretto rigore non sarebbe un’invidia, ma una varietà di cicoria, ha riscosso un crescente successo in tutta Europa e recentemente anche da noi, sia per le sue doti nutrizionali, sia perché è molto versatile, potendosi gustare sia cruda che cotta nelle più disparate maniere.

Le sue foglie allungate si devono presentare bianche o di color giallo pallido, dure e strette l’una sull’altra. Foglie troppo verdi o eccessivamente aperte, invece, sono indice di un prodotto vecchio o mal conservato. Una volta acquistata, l’indivia può essere conservata da 5 a 7 giorni nello scomparto delle verdure del frigorifero; , è davvero sempre pronta quando serve, visto che non occorre neppure lavarla. Se però preferite farlo, basta passarla semplicemente con uno strofinaccio umido, dato che lavandola si perdono alcune vitamine importanti.

Per quanto riguarda le sue caratteristiche nutrizionali, va ricordato che questo vegetale ha pochissime calorie (16 ogni 100 grammi), essendo composto per il 94 per cento di acqua; ha inoltre un buon contenuto di fibre, perciò è particolarmente adatta per chi segue una dieta.

Nelle sue foglie chiare l’indivia cela una buona miscela di vitamine e sostanze minerali; inoltre apporta circa il 50 per cento del fabbisogno raccomandato di pro-vitamina A e fornisce buone quantità di vitamine B1, B2, C e del prezioso potassio. L’indivia possiede inoltre una quantità elevata di calcio (26 milligrammi) e di ferro (740 microgrammi ).

Ma forse l’elemento più interessante contenuto nell’invidia è l’inulina, una sostanza che aumenta il numero delle colture probiotiche ‘buone’, che ostacolano l’azione di determinati batteri che indeboliscono il sistema immunitario e riduce il livello di colesterolo.

Vediamo ora le sue caratteristiche gastronomiche: buona, sana, naturale. Croccante, rinfrescante e gustosa. E’ un fiore d’inverno, l’indivia: anche se la si trova in vendita durante tutto l’anno, la maggior parte degli acquisti sono concentrati tra ottobre e aprile. Le sue doti più apprezzate sono: è veloce e facile da preparare, ma soprattutto davvero poliedrica in cucina. Si dice, infatti, che con quest’ortaggio si possono preparare ben 1001 ricette diverse. Vi sembrano troppe? Nient’affatto, anche perché l’indivia è deliziosa sia cruda che cotta, sia in preparazioni semplici che in ricette raffinate. E, non da ultimo, si rivela anche un’ottima decorazione per piatti degni della “food art”.

Da cruda l’indivia è perfetta in pinzimonio: l’olio extravergine di oliva ne esalta il sapore amarognolo che la caratterizza, mentre salse più ricercate come la crema di rafano, la salsa cocktail o una salsa allo yogurt fresco, aggiungono un tocco di novità e raffinatezza. In insalata l’indivia si presta a moltissime proposte gastronomiche: si sposa perfettamente con mele, noci e formaggi erborinati o caprini, e rivela un’attitudine inaspettata a mixarsi con le arance, i pompelmi e le patate. L’indivia inoltre si accompagna molto bene con altre insalate a foglia: in questo caso bastano un paio di noci per ottenere un piatto invitante senza accendere i fornelli e senza sprecare tempo.

L’indivia è deliziosa anche cotta: e qui c’è davvero da sbizzarrirsi con la fantasia. La si può cucinare al vapore o brasata, stufata o al forno. Servirla come piatto unico o come contorno di carni e pesci. L’indivia stufata, saltata con pangrattato e burro fuso, passata al forno con formaggio o servita con una delicata salsa al formaggio è una raffinatezza che si prepara in pochi minuti e che mette d’accordo tutti. Gli amanti della cucina orientale possono provarla sul wok, mentre chi è in corsa col tempo può usare il microonde: cucinata con pomodori o peperone, un po’ di vino bianco e un po’ di spezie, l’indivia è pronta in quattro e quattr’otto.

Preparazioni Gastronomiche

Purea d’Invidia

Ingredienti

– 6 Patate grosse

– 2 cespi di Insalata di tipo Invidia

– 1 cespo di Radicchio rosso

– 4 Uova

– 3 cucchiai di Panna liquida

– 1 cucchiaino di Capperi

– 1 Limone

– Olio di Oliva

– Noce moscata

– Sale

– 4 fette di Pan Carrè

Procedimento

Lessate le patate in acqua salata per circa 20 minuti, quindi sbucciatele

Lavate le verdure e fatele lessare per 15 minuti. Scolatele e strizzatele bene per eliminare il più possibile l’acqua di cottura.

Frullate nel passaverdura le patate e le insalate insieme.

Mettete in una terrina la purea di verdure ed aggiungete i tuorli delle 4 uova uno alla volta.

Aggiungete un goccio di olio d’oliva ed il succo del limone ed amalgamate bene.

Aggiungete la panna liquida, un pizzico di sale, un po’ di noce moscata ed i capperi e passate il composto nuovamente nel passaverdura.

Servite la purea in un piatto accompagnandola con le fette di pan Carrè tostato.

(fonte: Italia Donna)

Barchette al fil di fumo

Ingredienti (per 4 persone)

– Invidia europea: 1 caspo

– Filetti di sgombro affumicati una scatola da circa 200 gr

– Filetti di aringa affumicata:una scatola da circa 100 gr

– Filetti di trota affumicata: una scatola da circa 100 gr

– Panna acida :150 gr

– Aceto aromatizzato alle erbe fini

– Scalogno: 1

– Prezzemolo :1 mazzetto

– Sale e pepe: q.b.

– Pomodoro: 1

Procedimento

Versate in una terrina il contenuto delle 3 scatole di pesce, sbriciolatelo grossolanamente eliminando eventuali lische o pellicine.

Tritate finemente lo scalogno e il prezzemolo ed aggiungeteli al pesce. Aggiustate di sale.

Dall’insalata belga ricavate 12 foglie uguali a forma di barchetta. Lavatele, asciugatele e riempitele con il composto di pesce.

Preparate il condimento mescolando 150 g di panna acida finché avrà assunto una consistenza vellutata, conditela con una cucchiaiata di aceto aromatizzato alle erbe fini, il sale ed il pepe.

Ponete le barchette in un piatto da portata mettendo al centro una ciotola

INSALATA DI NOCI E UVA

INGREDIENTI (per 4 persone)

24 baccelli di pisello tenero

3 cespi di invidia belga

12 acini d’ uva rosata e 12 acini d’ uva bianca

2 cipollotti

30 gr gherigli di noce

aceto balsamico, succo di limone, miele, pepe nero

Procedimento

Lavate sotto l’acqua corrente i baccelli di pisello, apriteli a libro, estraete i pisellini che si trovano all’interno e metteteli da parte, poi tagliate i baccelli à la julienne finissima. Riunite in una ciotola i piselli, i baccelli à la julienne , le foglie di invidia belga, tutti gli acini di uva, i cipollotti tagliati a fettine e i gherigli di noce spezzettati. Mescolate. Emulsionate in una ciotola 4 cucchiai di olio, 2 cucchiai di aceto balsamico, il succo di un limone, un cucchiaino di miele, una presa di sale e pepe nero. Versate sull’insalata e servite.

Gianluigi Pagano


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Categorie:By Gianluigi Pagano

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