La Pastiera


È arrivata la primavera, siamo a Pasqua e come ogni anno preparo la Pastiera che secondo la tradizione si prepara il Giovedì Santo, con il grano cotto l’arancia, il cedro e la zucca candita, acquistati in pezzettoni e da cubettare  a mano. Questa è la ricetta della nonna materna.
Il rito della pastiera era anche quello di portarle al forno per la cottura, nonna, mamma e tutti noi piccolini di casa al seguito. La ricetta prevede una dose un po’ abbondante perché di solito la nonna ne confezionava più di una  per amici, vicini e parenti che poi regalava.
Ingredienti per il ripieno
600 gr di grano già cotto,
800 ml di latte,
2 cucchiai di strutto o di burro,
2 cucchiai di zucchero,
2 bustina di vanillina
800 gr di ricotta di pecora,
600 gr di zucchero,
10 uova,
100 gr di acqua di fior d’arancio o millefiori naturale (o, in mancanza una fialetta di aroma),
2 limoni,
300 gr di cedro, zucca e altri canditi misti (tagliati a tocchetti piccoli),
150 gr di zucchero a velo.
Ingredienti per la pasta frolla:
800 gr di farina,
6uova,
300 gr di zucchero,
300 gr di strutto,
la buccia grattugiata di un limone.
Preparare la pasta frolla e farla riposare fino al momento dell’uso.
Mettere a cuocere, a fuoco lento, il grano con il latte, lo strutto lo zucchero. Fare cuocere fino a che il composto non avrà assunto un aspetto cremoso. Lasciare raffreddare completamente.
Mettere la ricotta in una ciotola capiente e lavorarla in modo da renderla cremosa.
Aggiungere poi i 600 gr di zucchero e lavorare ancora.
Aggiungere quindi i 10 tuorli e 6 albumi montati a neve ben ferma, la scorza grattugiata dei limoni, l’acqua di millefiori e i canditi tagliuzzati brevemente.
Unire quindi il  grano e mescolare ulteriormente.
Stendere la pasta frolla tenendone un po’ da parte per fare le strisce foderiamo una teglia ben unta e infarinata.
Riempire con il ripieno e con la pasta rimanente formare delle strisce e disporle a griglia sul ripieno. Mettere in forno a circa 150 gradi per un paio di ore.
Una volta cotta, farla raffreddare in forno caldo e aperto e spolverare di zucchero a velo.
Come da tradizione andrebbe consumata dopo tre giorni di riposo…ma che fatica resistere! Esiste poi una  variante, tipica della costiera sorrentina: la pastiera a doppia crema.
Preparare 2 litri di crema pasticcera Preparare la pastiera secondo le istruzioni precedenti, aggiungendo però al ripieno anche la crema preparata.
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Categorie:by Paola Bason

2 replies

  1. Sì il burro va bene lo stesso. Il grano cotto si acquista in barattoli di vetro e sono appunto chicchi di grano cotto se non lo trovi prendi 400 g di chicchi di grano secco, lo metti a bagno per 24 ore cambiando l’acqua 2 volte poi lo metti in un tegame lo copri con acqua e latte e lo porti a cottura a fiamma bassissima. è pronto quando ha assorbito tutto il liquido e poi lo tratti come il grano cotto confezionato.

  2. hola, lo strutto nn lo soppotro va bene il burro? che è il grano cotto? grazie ciao

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