Il casatiello


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Il casatiello è la tipica torta rustica napoletana. Rappresenta la
Pasqua di cui ne conserva i simboli: il salame, il pecorino, e
sopratutto le uova fissate con delle croci di pasta. E’ ottimo sia
caldo che freddo. Ideale per le gite nel giorno di Pasquetta.
Tipico del giorno di Pasqua, sicuramente non e’ tra le vivande piu’
dietetiche, anzi a Napoli, quando si parla di una persona pedante,
logorroica e noiosa, spesso sentiamo esternare l’esclamazione “I’ che
casatiello!”, dovuto al modo di essere pesante, quanto tutte le cose
buone che contiene questa bontà, anzi è proprio un peccato che
l’espressione venga utilizzata nel senso negativo della questione 🙂
Il casatiello ha qualcosa in più rispetto al tortano. Oltre ad avere
le uova sode dentro l’impasto, ce le ha pure fuori: quattro o più,
complete di guscio, incastonate nella ciambella. Ma non completamente
affondate in essa, in modo che la loro parte superiore rimanga
visibile. E tra i tanti modi di dire vi è quello appunto che nello
specifico afferma: “me pare l’uovo ind o’ casatiello”, che sta a
definire una persona che sicuramente non disdegna le luci del
palcoscenico e vuol stare sempre al centro dell’attenzione.

Il tortano (in cui le uova sode, tagliate a spicchi, si trovano solo
nell’impasto) è in realtà più antico del casatiello. Che ne
rappresenta un’evoluzione.

Ingredienti
– farina 500 gr
– acqua tiepida dl 3
– lievito di birra gr. 25
– strutto gr. 150
– pecorino romano
– parmigiano grattugiato gr. 50
– provolone gr. 100
– salame gr.
– 100 – ciccioli fatti in casa o pancetta gr. 50
– 6 uova
– pepe in abbondanza
– sale.
Esecuzione
Versate in una ciotola il lievito con poca acqua tiepida e un pizzico
di sale ed unite tanta farina quanto ne occorrerà per ottenere un
panello ben lavorato e morbido che porrete a lievitare, coperto con un
tovagliolo in un luogo tiepido, fino a quando non sarà aumentato di
volume, per circa 30 minuti.

Prendete ora il panello, ponetelo sulla spianatoia, unite tutta la
farina, lo strutto, lasciandone un pò da parte per ungere lo stampo, e
lavorate bene l’impasto, aggiungendo l’acqua tiepida necessaria per
avere una pasta molto soda, lavorando con energia.

Ora stendetela sul piano di lavoro in forma rettangolare, spargetela
con il provolone ed il salame tagliati a dadini, due uova sode
tagliate a spicchi, i ciccioli, per questa ricetta andrebbero, quelli
fatti in casa, ottenuti dalla spremitura dei residui di lardo fatti
sciogliere sulla fiamma per ottenere lo strutto, parmigiano
grattugiato, pecorino romano e pepe in abbondanza.
Arrotolate l’impasto in forma di cilindro e chiudetelo poi a ciambella.
Ungete molto bene di strutto uno stampo a pareti lisce con un foro
centrale, ponetevi il tortano e fatelo lievitare di nuovo in luogo
tiepido.
Quando la ciambella sarà ben lievitata, formate con i polpastrelli
delle dita, delle fossette in modo da far posto a 4 uova che fermerete
poi con delle liste della stessa pasta.
Nel forno le uova cuoceranno insieme al tortano.
Il forno dovrà essere ben caldo (200 gradi) e la cottura dovrà durare
una quarantina di minuti.
Può essere servito sia caldo che freddo.

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Categorie:By Angie Cafiero

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