La nutrizione e l’attivita’ sensoriale……..


 

La nutrizione e l’attivita’ sensoriale……..

Molto spesso mi viene chiesto come mai ho scelto questa professione, non so voi ma per me la scelta in realtà nasce da una profonda passione per il cibo, la mia curiosita’ innata per tutte le culture diverse dalla nostra e dalla strettissima connessione appunto tra cibo e cultura!

Al di la di questo fattore, la nutrizione ha una profonda sinergia tra la scienza e i sensi dell’uomo. Essa è il principale strumento che possiede l’uomo per condurre una vita soddisfacente e sana. Ma la nutrizione è anche uno degli aspetti della vita umana in grado di stimolare maggiormente l’attività sensoriale umana. Basti pensare, all’odore di una pietanza che sta cuocendo o agli infiniti gusti che il nostro palato è in grado di assaporare e ricordare con estrema precisione. Il nostro umore può cambiare anche alla semplice vista di un piatto a noi particolarmente gradito, al tatto di un alimento morbido o fragrante, o ascoltando il rumore dei piatti che vengono preparati a tavola o le varie fasi preparative in cucina. Chi di noi non ha un ricordo legato all’infanzia o a un bel momento della vita legato a un sapore o un’odore?

Tutto ciò, a mio parere, rende l’alimentazione uno degli aspetti più coinvolgenti ed allo stesso tempo affascinanti della vita umana e, personalmente, sono sempre più felice e fiera di aiutare le persone con uno degli strumenti più belli, semplici e deliziosi che abbiamo per prenderci cura di noi stessi.

E poi, quanti di noi e quante famiglie italiane per una ragione o per l’altra hanno adottato alimenti o ingredienti che sono per definizione “esotici” o arrivan0 da grandi distanze o sono stati adottati anche nella nostra “nuova” cultura agriculturistica?? Io mi ricordo quando I kiwi J arrivarono in italia….. e la corsa che fecero tanti coltivatori ad piantarli e vi posso dire che qui nell’isoletta polverosa del Bharain ora compro I kiwi italiani…… e chi ricorda gli struzzi? La soia? E posso continuare…..

La storia della nostra cucina, e non solo la nostra, e’ punteggiata da adozioni gastronomice o agriculturali, come dimenticarsi per esempio del pomodoro? Il mais? Le patare? I peperoni? Zucche e zucchine varie…Ecc ecc… cercate di immaginare la nostra cucina senza questi elementi incredibili non solo dal punto di vista gustativo ma anche per l’apporto vitaminico che forniscono all nostra dieta?

Dunque, vediamo….. da dove viene in realta’ la cosidetta “dieta mediterranea? E come sis ta evolvendo oggi con l’introduzione di molti altri ingredient portati da tutti gli angoli del mondo? Si puo’ ancora parlare di cucina classica italiana? Per curiosita’ vediamo in dettaglio alcuni di questi ingredient e lo loro proprieta’ applicate all’alimentazione:

• Olio di soia: derivato dalla spremitura degli omonimi semi, è particolarmente ricco di acidi grassi polinsaturi ed ha un ruolo protettivo nella prevenzione dello stato di iperlipoproteinemia e nelle carenze di acido linolenico

• Lecitina di soia: presente nel fagiolo della soia, è un fosfolipide che previene la degenerazione del sistema nervoso e dell’apparato cardio-vascolare in quanto previene l’accumulo di colesterolo nel sangue e ne riduce la sua presenza nelle arterie, fluidificando il sangue; usato dalle industrie come emulsionante, è oggi acquistabile per integrare l’alimentazione giornaliera.
• Crusca di soia: ottenuta dalle fibre del guscio del fagiolo di soia, come quella del grano, non è digeribile e assimilabile dall’organismo e dunque, aumentando la velocità di transito degli alimenti nell’intestino, riduce l’assorbimento delle calorie alimentari ingerite. È molto usata nelle diete e da chi ha problemi di stitichezza
• Alghe: di facile coltivazione, rapido accrescimento e riproduzione, rappresentano tra i vegetali quelli a più alto contenuto proteico, con alte quantità di calcio, vitamina A, B1 e C. Inoltre possiedono l’acido alginico e gli alginati, che hanno un forte potere detossificante, in quanto chelano metalli pesanti come mercurio, piombo, arsenico, cobalto e cesio. Sono in atto considerati un valido alimento, ottimo come integratore alimentare, a basso contenuto calorico, e con un buon impatto sulla salute e prevenzione dello stato di salute dell’uomo.
• farine senza glutine: usati per la cura del morbo celiaco, ad oggi il loro uso si è esteso anche a persone che non soffrono di tale patologia in quanto, essendo a ridotto potere calorico, tali alimenti possono essere di aiuto per chi ha sempre tanta fame e non vuole rinunciare all’abbondanza.

Ma non solo, tanti di noi senza saperlo sono sensibili al glutine, mal di testa inspiegabili, gonfiore dopo mangiato, eccessiva stanchezza, irritabilita’ ed altri sintomi leggeri sono il risultato di questa sensibilita’. Purtroppo (si fa per dire) essendo I farinacei una parte di enorme rilevanza nell’alimentazione italiana non associamo questi sintomi alla farina di grano (pasta pane ecce cc) ma li associamo ad una vita stressante, problemi di lavoro o altro…….

Per esempio la farina di riso intergale, di miglio, ovviamente la farina di soia e di grano saraceno, possono essere usati nelle preparazioni di pani paste ecc eliminando cosi’ I sintomi.

 

Ma ci pensate per esempio che I pizzoccheri sono sempre stati perfetti per I celiaci??

 

Ciao a tutti e alla prossiva volta……

 

 

Con estratti dal sito: http://www.Alimentazione-salute.it

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Categorie:by Susy Massetti

1 reply

  1. interessante,e anche senza essere celiaci ..è buona abitudine

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