Germogli come unico aliento


Germogli: sostituire il cibo spazzatura con cibo vivo

I germogli sono fonte di grande nutrimento, non sono tossici, contengono sostanze rigeneranti e sono facilissimi da ottenere.
In questo articolo un’esperienza pratica di vivere
altrimenti: sostituire il cibo spazzatura con cibo
vivo.
La salute vien dal cibo Il percorso verso la
libertà passa inevitabilmente attraverso il cibo,
basti pensare che l’80% delle malattie deriva da
alimentazione spazzatura e non consapevole, un
concentrato di sostanze inebetenti e
lobotomizzanti creata dai Costruttori con il solo
scopo di morte e annichilimento. Cibi “raffinati”,
svuotati di ogni capacità nutritiva, integrati da
sostanze sintetiche che il corpo non accetta,
sofisticati con conservanti, coloranti e atmosfere
protette piene di morte.
VIVERE ALTRIMENTI il cibo significa
cambiare paradigma e ritornare a quello che fin
dall’antichità è stato il cibo principe:IL
GERMOGLIO.
GLI ESSENI E IL PANE DI GRANO
GEMOGLIATO
Dall’alba dei tempi le popolazioni hanno usato la germogliatura per ottenere cibo vivo, dai babilonesi agli egizi, che usavano
le lenticchie germinate come super cibo durante le costruzioni delle piramidi, agli Esseni, che cucinavano uno speciale pane
a base di grano germogliato. Ma a tutt’oggi ne rimangono molte tracce, come ad esempio gli Hunza, popolazione
estremamente longeva e “arretrata” che usa far germinare tutti i grani alla base dell’alimentazione, oppure il falafeel libanese
a base di ceci germogliati.
Il Germoglio fucina di energie vitali I semi quando vengono rivitalizzati attraverso il processo di geminazione, aumentano
le proprie caratteristiche nutritive del 400% in sole 72 ore. diventano un concentrato di sostanze preziose come le vitamine,
presenti in tutte le loro lettere, sali minerali e infine capacità di fornire energia disponibile e leggera, infatti il germoglio è un
cibo ad alto contenuto enzimatico, che significa in pratica, che è un cibo predigerito, leggero che non intasa lo stomaco ma
anzi lo rinforza nella sua azione digerente.Le risorse impegnate nel ridurre le sostanze ad utilizzabili scende drasticamente,
liberando forza per altri processi. Ma soprattutto il germoglio è un essere vivente ad altissimo grado energetico sottile, che
nel suo sviluppo mostra potente la sua voglia di vivere e nell’interazione con l’umano rende disponibile la propria vibrazione
in cambio dell’esperienza percettiva evoluta. Il germpglio è quanto di più potente la natura ci mette a disposizione per avere
una visione chiara e libera della realtà.
Un’esperienza di vita
A proposito di germogli c’è una letteratura molto esigua, al limite
della descrizione di integratori alimentari per fare insalate migliori.
Ho deciso quindi di intraprendere uno studio pratico di utilizzo
nella vita di questa fonte di salute.
La domanda principale che mi sono posto: “I semi germogliati
sono un cibo completo che può sostituire eventualmente anche in
toto il cibo ocnvenzionale?”
La risposta è sì e basti una tabella comparativa che ha publbicato
l’OMS: con un sacco di grani si può nutrire 1 mucca, 7 persone se
trasformato in farina, 20 persone se fatto germogliare. La
caratteristica dei semi germogliati è che quando crescono in
dimensione non è per mero effetto di accumulo di acqua, bensi per
un aumentata riserva di nutrienti, quindi un cibo completo e
ricchissimo di sostanze.
Continuando lo studio ho deciso che comunque la varietà è la cosa migliore e sono arrivato a progettare la sacca settimanale
di semi. Con essa ho sperimentato per diversi mesi gli effetti di una nutrizione a base di germogli.
La sacca settimanale di semi germogliati
Per fare la sacca ho utilizzato la Juta, che si mantiene umida a lungo e protegge dai raggi solari. La tecnica di
germinazione utilizzata prevede l’ammollo per 7-8 ore e quindi l’innaffio e lavaggio due volte al giorno per immersione in
acqua. I semi possono essere utilizzati già a partire dalle 36 ore successive, e continuano a crescere per tutta la settmana,
cambiando di giorno in giorno aspetto e aumentado di volume.
La caratteristica speciale è il contatto che si acquisisce con la propria coltura, poichè si osserva il loro spuntare, crescere,
vivere ad ogni lavaggio, e l’impressione che si ha le prime volte è veramente di mangiare un qualcosa di pulsante e vitale.
Le consociazioni di semi per un pasto completo
Ho dotato la sacca di tre tasche per avere le maggiore varietà di semi, in particolare ho deciso di consociare graminacee con
leguminose, per avere un apporto completo di sostanze, in questo modo ogni pasto comprende una quantità di grano,
lenticchie, ceci o fagioli. In questo modo il piatto non risulta mai noioso, perchè anche l’occhio vuole la sua parte e anzi
molto colorato.
Quali semi scegliere
Ho sperimentato molte varietà di grano e leguminose, ho provato produzioni biologiche da supermercato e infine da negozio
etnico. Posso dire che la migliore soluzione per le leguminose come ceci, fagioli e lenticchie si trova nei negozi etnici, con
prezzi molto contenuti (meno della metà del prezzo) e qualità di germinazione molto alta, da dimenticare il supermercato,
con i suoi prodotti a larga scala e assolutamente morti (germinano solo le lenticchie), i prodotti bio sono troppo cari, ma per
il grano sono forse l’ultima possibilità. Ho cercato altri canali ma finora senza successo, conto che con il prossimo raccolto
riesca ad utilizzare il sistema dei GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Germinazione con successo
Non tutti i semi in circolazione germinano, ad esempio l’orzo e il farro non sono riuscito in nessun modo a rivitalizzarli,
dalla mia esperienza: grano saraceno (molto buono e rustico), grano kamut, grano bio, ceci (speciali e tradizionali), fagioli
mungo, azuki rossi, lenticchie (geminazione super veloce), poi varietà complementari, come amaranto, quinoia, fieno greco.


L’esperienza quotidiana affina la sensazione poi di ciò che abbisognano i nostri amici,per cui semplice regola: ammollo una
notta, al mattino sciaquare e mettere in luogo buio e arieggato, la sera immergere la sacca in acqua e lavare e così via ogni
giorno, tutto il resto viene da sè.
La ricetta giusta per il pasto
I germogli hanno un gusto particolare, che la prima volta lascia un po’ incerti, ma provando più volte si percepisce sempre
più un gusto sottile e leggero veramente appagante. La mia esperienza è di usare i germogli come piatto principe da unire
insieme a verdure e piantine selvatiche o fiori commestibili di stagione, un po’ di olio buono, gommasio con alghe e lievito
secco e spezie a piacere. In alternativa usare i germogli con riso, ma senza cucinarli, aggiungerli solamente a cottura
ultimata in modo da scaldarli, o anche con la pasta.
Conclusione
Con questo articolo ti ho riportato un’ esperienza di sperimentazione scientifica di cibo alternativo, che ho personalmente
condotto alla ricerca di sostituti del cibo morto e tossico, non era mia intenzione fare un trattato sul germoglio, quanto più
rendere vivo il fatto che essi sono una possibilità reale per nutrirsi in salute, per quanto riguarda la letteratura tecnica ti
consiglio una biblioteca o anche la rete.
Ciao

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Categorie:"Lo sapevate che...." by Daniel Evangelista

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