“Chi guasta la vigilia di Natale, corpo di lupo e anima di cane”.


“Chi guasta la vigilia di Natale, corpo di lupo e anima di cane”.

Così suona un antico proverbio toscano a minaccia di chi, nella notte di Natale, non mantiene la rigida tradizione di una cena “di magro”. Una volta la cena di Natale prevedeva il rigore del magro testimoniato da una minestra di ceci e baccalà accompagnata talvolta da castagne secche cotte in acqua leggermente salata. Il pranzo di Natale si arricchiva di piatti gustosi come i cappelletti in brodo o altra pasta ripiena, cappone e tacchino arrosto. 



ed allora soffermiamoci sui cappelletti


Per il brodo:

1 cappone 1 cipolla 1 carota sedano

Per i cappelletti: 

• 1 kg di cappone,

• 2 uova

• 150 g parmiggiano

• 100 g mortadella

• 150 g prosciutto crudo

• 300 g pasta all’uovo.


Preparazione brodo:
1-
 Immergere il cappone in acqua fredda e portare ad ebollizione insieme con una cipolla, una carota e un pezzo di sedano. Deve cuocere almeno 1 ora e mezza per insaporirsi per bene.

2- Scolare e filtrare. 

Ripieno dei cappelletti:
1-
Per il ripieno dei cappelletti, mondate la coscia e il petto del cappone del grasso e delle parti nervose e passateli al tritatutto e poi al setaccio. Condite quindi con uova, parmigiano grattugiato, prosciutto crudo, mortadella, sale e pepe.

1-Stendete la pasta all’uovo e preparate i cappelletti con il ripieno di cappone. Cuoceteli al dente nel brodo di cappone e serviteli in fondina.

meglio  preparare il brodo il giorno precedente affinché durante la notte la parte grassa possa solidificare nella pentola in frigorifero o all’esterno, in luogo fresco, e possa essere tolta il giorno dopo per rendere il brodo più digeribile e meno grasso.

i

Il brodo di cappone è un piatto immancabile sulla tavola dei toscani a Natale. Lo si può servire anche “in tazza”, senza cappelletti

Questo uno scorcio di tradizione , dalla quale come sempre prendere spunto per creare l’unica cosa veramente importante : un minimo di serenita’ con le persone a noi care.

E come diceva la mia cara Mamma che quest’annopurtroppo non siedera’ accanto a Noi  ” con un bel brodo ti riscaldi, ti ripulisci per bene e ti senti in famiglia” .

Ciao Nina

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Categorie:"Viaggio tra i sapori della Toscana" By Giorgio Trovato

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