Amarena Fabbri


 

 

 

Amarena Fabbri fu “inventata” nel 1910 da una ricetta di Rachele, moglie del fondatore dell’azienda Gennaro Fabbri, la “marena con frutto”. Anche il vaso dagli inconfondibili decori bianchi e blu, commissionato da Gennaro al ceramista Gatti di Faenza come affettuoso regalo alla moglie per ringraziarla dell’invenzione di quel nuovo prodotto, si diffonde immediatamente in tutta la penisola.

 

Nessuno poteva allora immaginare che sarebbe diventata il simbolo riconosciuto di un’azienda che esporta i propri prodotti in oltre novanta paesi. Dire Amarena oggi, del resto, è dire Fabbri, sinonimo del lato dolce della gastronomia italiana.

 

Il gusto pieno e l’aroma intenso hanno fatto di Amarena Fabbri un must in numerosissime proposte di ricettazione. Irrinunciabile per decorare e arricchire ogni dessert, è ingrediente perfetto nell’elaborazione di specialità dolci, e si conferma, anno dopo anno, autentico “sempreverde” fra le risorse in cucina… anche nel salato!

Ottima nelle farciture di torte da forno, dà carattere a semifreddi, gelati, yogurt e panne cotte, e si presta a creative interpretazioni in abbinamento con carni e formaggi (buonissimi il foie gras all’Amarena e il tomino all’Amarena, divertenti le insalate fresche con Amarena).

 

Oggi Amarena Fabbri è disponibile nei formati da 120, da 230 e da 600 grammi, quest’ultimo corredato da un pratico ricettario ricco di suggerimenti.

Curiosità su Amarene Fabbri

Amarena Fabbri nel mondo

Sono oltre 150 milioni le Amarene Fabbri che, ogni anno, addolciscono la vita ai quattro angoli del globo.

Con il 2011 l’Amarena sbarca nel retail cinese, ma questo prodotto-simbolo del dolce made in Italy è già presente in moltissimi altri paesi. Per citarne solo alcuni in Giappone, ad esempio, hanno scelto l’Amarena Mitsukoshi e Isetan, due delle maggiori catene del paese.

In Gran Bretagna Taylor, TJMaxx e Waitrose, mentre in Germania è “di casa” nei punti vendita di Rewe.

I fan americani dell’Amarena, invece, possono trovarla in tutti i Wholemart e nei food & cooking shop di Williams-Sonoma.

Amarena da Guinness

Amarena Fabbri è entrata, quest’anno, nel Guinness dei Primati. È infatti stata “posta” in cima al gelato più grande del mondo: un cono di quasi tre metri di altezza esposto in occasione dell’ultima edizione del Sigep di Rimini, dove i giudici del Guinness World Record sono sbarcati per riconoscere questo nuovo primato. E l’Amarena non poteva certo mancare fra gli ingredienti, tutti firmati Fabbri, di questo cono da hit list.

 

Aperitivo Amarena Amore Mio

La ricetta è semplice: Amarena, quella classica della Fabbri 1905 di Bologna e Prosecco o champagne ben freddo. Il risultato? Un cocktail dal nome accattivante, Amarena Amore Mio, che ha fatto il suo esordio alla 62° Mostra del Cinema di Venezia dove tutte le sere veniva servito sulla terrazza del Cinema Italiano all’Hotel Excelsior per diventare l’aperitivo degli eventi mondiali più importanti.

 

Misure standard per le amarene

Le amarene, per diventare Amarena Fabbri, devono essere fresche e croccanti e avere misure standard. Vengono infatti misurate e suddivise in base alle dimensioni per essere destinate ad utilizzi diversi non solo in famiglia, ma anche nelle creazioni dei migliori gelatieri artigiani e chef pasticcieri in Italia e nel mondo .

 

Un software per “controllare” sempre l’Amarena

Tutto il processo è controllato da un sofisticato software informatico sia da personale specializzato, che effettua sui frutti una selezione “a vista”. Un doppio check che permette di rintracciare eventuali anomalie ed eliminare i prodotti non perfetti.

Ogni fase della lavorazione e tutti i componenti sono inoltre contraddistinti da un codice a barre che permette di risalire in qualunque momento al fornitore di amarene, al recipiente in cui era contenuto lo zucchero usato nel processo e ad altre informazioni sulle fasi di produzione.

 

 

Fabbri 1905

Le origini, il successo, il futuro

 

 

 

Tutto ha inizio nel 1905: Gennaro Fabbri, a quarantacinque anni, acquista a Portomaggiore una drogheria, con tinaia annessa. La trasforma nella “Premiata Distilleria G. Fabbri” e avvia un’impresa che asseconda da subito il fermento del nuovo secolo: la voglia di guardare al futuro e di lasciarsi alle spalle un Ottocento difficile.

La Premiata Distilleria esordisce con una gamma di liquori di successo come Primo Maggio e Amaro Carducci. Aldo e Romeo, figli di Gennaro, promuovono il marchio Fabbri in giro per l’Italia “a bordo” delle mitiche Isotta Fraschini e Itala. E la crescita vertiginosa delle ordinazioni spinge Gennaro a trasferirsi nella più ampia sede di Borgo Panigale, a Bologna, ancora oggi sede centrale dell’azienda.

 

E’ di poco successiva la celebre Amarena, la cui lavorazione trae spunto da una ricetta ideata da Rachele Buriani, moglie del fondatore. Il prodotto, inizialmente venduto in damigiane, porterà notorietà e fortuna a Fabbri grazie al suo inconfondibile vaso in ceramica con decori bianchi e blu. Il primo esemplare dell’attuale vaso viene commissionato da Gennaro al ceramista Gatti di Faenza come affettuoso dono per la moglie, per ringraziarla dell’invenzione di quel nuovo prodotto.

 

Con gli anni Trenta il primo giro di boa. Nel ’33 la Distilleria diventa “Ditta G. Fabbri di Aldo e Romeo Fabbri”: si aprono le porte alla seconda generazione e nascono alcuni dei prodotti destinati a fare la storia della Fabbri, tra cui gli sciroppi inventa-bibite, un ever-green che spopola ancora oggi in tutte le case degli italiani..

 

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Aldo e Romeo Fabbri fanno il loro ingresso nell’universo della gelateria: nascono i Cremolati, semilavorati che diventano gelati se aggiunti a latte o acqua attraverso l’uso di macchine elettriche.

Furgoni marchiati Fabbri iniziano a circolare per il Paese, attrezzati per insegnare ai gelatieri come ottenere un ottimo gelato artigianale con i Cremolati. Ed è boom.

Con la fine degli anni Cinquanta la Fabbri esordisce anche in tv con una serie televisiva in cartoon che vede protagonista una ciurma di simpatici pirati.

 

La terza generazione, invece, fa il suo ingresso in azienda negli anni Sessanta. Giorgio e Fabio, con il cugino Stefano, proseguono nell’ininterrotta ricerca di soluzioni innovative e di nuovi mercati.

La quarta generazione, rappresentata da Andrea, Nicola, Paolo e Umberto Fabbri, eredita così non solo una solidissima realtà imprenditoriale, ma anche uno sguardo, una filosofia: quella che guarda al futuro e all’innovazione senza sacrificare la tradizione, rappresentata dalle radici familiari.

Ed ecco che nel 1997, a Bologna, la Fabbri fonda la sua scuola di gelateria e pasticceria artigianale, vero e proprio punto di riferimento per la crescita professionale di gelatieri, chef pasticceri e bar tender. Oggi la scuola Fabbri, con le Fabbri Master Class, sviluppa corsi di formazione e perfezionamento sia in Italia che presso le sedi estere dell’azienda.

 

Sono 10 le società collegate che gestiscono la presenza dell’azienda sulla scena internazionale: Fabbri France, Fabbri Deutschland, Fabbri North America, EuroFood (Messico), Fabbri Brasil, Fabbri Asia, Fabbri Shangai, Fabbri Argentina, L&L Futura (Argentina) e Fabbri Uruguay.

 

Oggi la Fabbri, che porta con orgoglio nel nome il suo anno di nascita (“1905”), è attiva su tre mercati: quello del largo consumo, in cui si è imposta non solo con l’Amarena e gli sciroppi, ma anche con i topping, con la salsa al cioccolato Kroccant e con la frutta al liquore; quello ho.re.ca., rivolto ai professionisti della ristorazione, da cocktail e long drink fino a dolci al piatto e caffetteria; l’universo pasticceria e gelateria, con ingredienti composti per le esigenze artigianali.

 

La storia di Fabbri è fatta anche di presenza alle più importanti fiere e manifestazioni internazionali, per esportare nel mondo il dolce made in Italy.

Il 2011 segna ’anno del grande rilancio di un eccezionale classico, l’Amarena Fabbri che, già leader incontrastata nel mercato domestico, va alla conquista del grande mercato cinese dopo aver segnato grandi successi in paesi come Inghilterra, Giappone, Germania e Stati Uniti.

 

Il successo, la voglia di innovare e di offrire una qualità sempre altissima si rinnovano costantemente. Ma la storia, l’orgoglio delle origini, rimangono. Ecco perché nel 2005, in occasione dei suoi primi cento anni, la Fabbri istituisce il Premio Fabbri per l’Arte, oggi alla sua quarta edizione: celebri artisti del panorama nazionale e internazionale reinterpretano l’azienda, le sue icone, la sua storia fatta di bontà e passione.

 

Ufficio stampa: Lead Communication  |  T. 02 860616  |  F. 02 864357

Anita Lissona anita.lissona@leadcom.it

Alessandro Bizzotto alessandro.bizzotto@leadcom.it

 

Per qualsiasi dubbio sono a vostra disposizione … Fatemi sapere … E chiedete e vi sarà dato …

 Alla prossima

Vincenzo De Giorgio

 

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Categorie:Le Eccellenze

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