Menu Spaziale


Un giorno scherzando tra amici dissi che mi mancava solo di ricevere offerte dalla spazio

da ristoratori alieni e poi avro’ finito la carriera.

Quindi visto che manca poco e visto che già i top chef si con ben allenati ho giustamente  pensato di organizzarli la cena di benvenuto!!

Mi e bastato solo fare dei piccoli aggiusti personali  ed il menu è fatto!!

A dirigere una cucina cosi ho pensato a quel diavolaccio di  Gordon Ramsay

ma per non spaventare gli ospiti gli facciamo mettere la maschera dello chef Wylie Dufresne.

A patto che le divise gli e le presta lo chef Alvin Leung  del Bo innovation.

Per il  pane visto che la cena deve essere ‘spaziale’ chiamo Homaro Cantu del ristorante Moto

esperto di ”ink-cuisine”e prendendo spunto dai suoi burger e sushi di carta commestibile stampata

gli farei fare dei pani di carta stampata aromatizzati con vari gusti(tipo crosta di pane di forno a

legna polverizzata con caffè ,capperi ,origano e cose cosi)

Per l’aperitivo di benvenuto chiamerei Dario comini

con un inventato martini comini, cioè un classico martini con textura diversa

( xantana o gelatina a discezione di Dario).

Pero non ci vorrei la classica oliva verde ma un oliva di mare. Una pianta acquatica del mar Mediterraneo,  delle famiglia delle Posidoniacee che  produce frutti galleggianti volgarmente chiamati “olive di mare”  dal gusto molto iodato.

 

Caviale di caviali

Visto che i nostri ospiti non hanno problema di ‘stomaco’

ho chiamato a raccolta Arzak e Ferran per un piatto molto spagnolo

(o quasi)

Ferran si occupa della sferificazione ma la farà di  letones

ossia un antica specialita da lui usata in carta e fatta di ‘seme’ di sgombro dalla delicata textura cremosa e dal gusto di animelle di agnello(cosi sostiene).

Poi Arzak (visto la familiarita degli ingredienti) fa il resto e la serve con un po di caviale citrico naturale(Citrus australasica) e del caviale di lumaca(si,si uova di lumache lumache!)

Se il food pairing  lo permette lo accompagnamo da una bruschettina di pane con patè di escamoles (ingrediente messicanao di origine

preispanico che consiste in uova di una formica molto agressiva).Se c’e ancora un buchino nello stomaco ci sta pure un bel bicchierino di MEZCAL SCORPION  gran riserva( invecchiato 7 anni) con tanto discorpione nero dentro, Da servire ovviamente  alla messicana con spicchio d’arancio e sale di guzano(sale di vermi rossi).

Soup from the space:

A Ferran adria il compito di preparare questo primo piatto ;

Gli faremo rifare il famoso piatto’ zuppa di lettere’,ossia

un piatto con al centro la sferificazione delle lettere ‘the soup’.

In questo caso cambieremo soup per space e per dare un tocco piu speciale

anzi spaziale ,usando la fluorescenza in cucina (non piu una novita).

Gli aggiungeremo solamente un prodotto commestibile chiamato glowh20 che lo fà risultare ‘fluorescente’.

Per staccare tra primo e secondo proporrei con  il supporto dello chef russo Anatoly Komm e

la strizzatina d’occhio di Dario Comini un semplice vodka e caviale.

Comini ci pensa a fare il bicchiere di ghiaccio e Anatoly ci mette il rarissimo caviale Almas ( proviente da esemplari di storioni albini)e un ottima vodka del suo paese.

Il titanio da costa da costa;;

Chiamerei Quique dacosta con il consenso di Grant Achatz per un piatto titanico;

Mi intrippa sia l’ostrica Guggenheim  per l’uso del titanio in cucina che la ‘La otra Luna de Valencia” per l’aspetto molto lunare.

Al lavoro; Si parte con la tecnica della ”otra Luna de Valencia”facendo un misto con l’ostrica Guggenheimnon tanto come fusione di piatti ma per i gusti. Quindi gli aromi del piatto  Guggenheim adattati sulla ricetta della ‘luna’.

Poi Grant ci da in prestito le piastre in titanio(senza dirlo a nessuno visto che son in prova)

dove  cucineremo i vari elementi.

Serviremo il piatto accompagnato da ‘cracker’ fatti di veli di titanio presi dal’ ostrica Guggenheim-

IL bosco di Rossini

per il piatto forte chiamerei a raccolta;

Alex Atala,Eneto Atxa,Quique Dacosta,Bittor Arginzoniz per fare quello che definirei il secondo del secolo,ossia il bosco di rossini.

Si parte dal classico filetto di manzo allo rossini,poi

Quique realizza il suo ‘bosco animato’ tal quale ma gli facciamo mettere

anche dei cubettini di gelatina di HUITLECOCHE(un fungo del mais dal sapore molto intigrante

e molto considerato nella cucina messicana),

e qualche piccolo tocco di  Kopi Luwak (caffe carissimo biofermentato dalla civetta delle palme)

 in polvere qua e la’. Poi  Bittor Arginzoniz (miglior chef della griglia)

cucinera sulla brace di ginepro le porzioni di manzo kobe e prima di impiattare

quique ci posa  sopra un medaglione de suo ‘foie gras preso dalla ricetta ‘ Legna<madera>’.

Il tutto dentro il bosco animato. Ad alex un difficile compito musicale ( visto la sua esperienza di dj).

Quello di selezionare pezzi musicali di rossini e farli ascoltare agli ospiti con un iPod ( tipo the sound of sea di blumenthal.)

Prima di servire il piatto, Eneto ne combinera una delle sue:

con il rotoval distillera la terra ,poi con gli ultrasuoni focalizzati unisce gli altri aromi(legni,ect) e il risultato sarà passato allo ionizzatore ad ultrasuoni  che spruzzera  l’aroma di bosco tutt’attorno ai commensali(creando un microclima) come faceva Ferran tanti anni fà con il dessert d’arancia

e l’essenza d’arancia.

A discrezione degli ospiti la scelta di bere un bel bicchiere di liquore all’assenzio a fine piatto

per potere vedere le fate nascoste sul piatto.

A supervisionare la realizzazione di questo piatto ci pensa suor germana che oltre a mettere d’accordo tutti dovrà anche pregare sulla tomba del povero rossini!!!

Per il pre dessert chiamerei Arzak il saggio con il suo ‘frattale‘  (visto il tema).

Lui di solito usa idromele e carminio ma io gli e lo farei fare  all’italiana.

Gli proporrei di usare il vin santo con  il ‘frattale’ fatto di alchermes(ridotto o texturizzato)

da servire ovviamente con i cantucci!!!

 

miracolo di lancome su pelle;

Al dessert ci pensano i fratelli Roca.visto la bonta dei loro dessert gli ho suggerito

di rifare il loro miracolo di Lancome ,ossia l’ addatazione del omonimo profumo da donna in versione dessert.

Pero’ visto che ai Roca piacono le cose difficile gli e lo faccio servire

su una corpo di una modella .Siccome il body sushi e quasi sorpassato e i profumi vanno sempre sentiti sulla pelle ( e non su una salvietta come loro te lo portano al tavolo).

Ovviamente la modella avrà il profumo addosso.

Male che vada se il dolce non piacerà c’è sempre un altra l’opzione disponibile !!

Se il primo dessert ha scaldato gli animi dei nostri ospiti chiudendo un occhio,anzi due chiamerei a raccolta il ‘duo’ Alvin Leung e Moreno Cedroni.

Alvin portera il suo famoso dessert ‘ sex on the beach’ e Cedroni la sua ‘barby con vestiti di verdure'(riconvertita ora nella versione dolce).

Basta solo dire ai camerieri di non portarli assieme ,altrimenti ci arrestano gli chef per pedofilia!!!

Altro che *** stelle ma xxxx !!!

Dalla nonna alla mamma sarà il titolo del gelato post dessert che serviremo.

Il latte con miele e cognac era uno dei rimedi della nonna che si suggeriva

quando eravamo raffreddati. Quindi visto il ruolo mi sembrava doveroso

chiamere il gelataio Angelo Corvitto con l’aiuto del professore Cassi.

Gli farei fare un gelato di latte materno(visto che va di moda)addolcito con il miele yemenita del Wadi Doan (ossia il miele piu caro al mondo)

e un idea dell’esclusivo cognac Luis 13( cognac con base di 100 anni),il tutto fatto in azoto davanti agli ospiti. Angelo mixa e Cassi azzota!!

Al posto del caffe proporrei un bel te’.

A farlo chiamerei visto il tema lo chef Narisawa, Nicola Fabbri con il supporto di un qualsiasi fioraio/vivaista.

The macha freddo mescolato con sciroppo di menta di Nicola -Creato per far gustare il sapore della clorofilla ma senza soffrire troppo!!

Al fioraio l’ingrato compito di portarci il calice della pianta carnivora (x servirci dentro il the),ossia il cosiddetto vaso di Venere che koppert cress vende a caro prezzo (quindi vivaista occhio a Koppert che ti taglia i viveri!!)

Prima di salutare gli ospiti Davide Scabin gli regalera un cyber eggs

facendosi una bella risata con i suoi palloncini all’elio. Anzi,sarebbe meglio di dirli pero’ che ”’chi

ride bene ride per ultimo .visto che nella seconda  bomboniera in omaggio ci saranno dei fiori di sichuan botton ricoperti di cioccolato salato e un durian da portarsi in navicella !!

Dimenticavamo la cesta regalo portata da Elena arzak;

Delle patate al caolino (calde) servite come al loro ristorante.

Male che vada avranno una manciata di sassi caldi in mano!.

————–

 

IL MENU SPAZIALE

…………

martini comini

titanio da costa a costa

soup from the space

il bosco di rossini

La Vodka nel almas

 barby on the beach

miracolo di lancome su pelle;

frattale fatale!

 dalla nonna alla mamma

Vaso di Clorofilla

dolcetto o scherzetto?

 

 

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Categorie:By Stefano Zamboni

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