La gallina, quando ha fatto l‘uovo canta.. L‘anatra no. Nei negozi tutti chiedono uova di gallina.. Ma nessuno chiede uova di anatra.” Vi siete mai chiesti perché ?!?


“La gallina, quando ha fatto l‘uovo canta.. L‘anatra no. Nei negozi tutti chiedono uova di gallina.. Ma nessuno chiede uova di anatra.” Vi siete mai chiesti perché ?!? , secondo lo Chef P. Alessandria

 

Nel giugno 2009 ho deciso di trasferire la mia attività di ristorazione dalla provincia al cuore del capoluogo piemontese. Non ritenendo la situazione abbastanza complicata, decido di cambiare nome del ristorante e, insieme alla mia dolce consorte, decidiamo di ricominciare tutto dall’inizio. A distanza di due anni e qualche mese, sono piuttosto soddisfatto dei risultati ottenuti. Il locale è in continua crescita, ma si potrebbe ottenere molto di più.

 

La mia bella Torino è una città industriale, che da troppo poco tempo punta in modo esplicito sul turismo. Da buona città operaia, subisce la crisi in modo pesante.  Tutte le attività e tutti i cittadini ne sono coinvolti, nessuno escluso.

 

E allora … come combattere le problematiche di questi giorni ?! Magari con un po’ di pubblicità ben fatta !! E perché non affiliandosi a qualcuno di quei fenomeni del www che i questi ultimi mesi stanno spopolando in rete !?

 

Pur profondamente convinto che la pubblicità sia un immenso spreco di soldi ed il passaparola paghi più di ogni altra cosa.

 

Henry Ford, industriale di successo, asserì che “La pubblicità è l’anima del commercio”.

Marcello Marchesi, comico e sceneggiatore italiano, disse “La gallina, quando ha fatto l‘uovo canta.. L‘anatra no. Nei negozi tutti chiedono uova di gallina.. Ma nessuno chiede uova di anatra”.

 

In modo più o meno scherzoso,  ritengo siano due verità.

 

Tra le infinite possibilità a nostra disposizione … pagine gialle o bianche, 12.40, google adwords, ecc … ho deciso di seguire l’onda anomala scatenata negli ultimi mesi dal fenomeno di quei siti che offrono ai loro iscritti sconti su tutto, per tutti.

 

In particolare ho scelto Groupon, colosso americano di acquisti geolocalizzati sul web, che nel 2010 ha acquisito l‘altrettanto esplosiva Citydeal ed ha ampliato il suo mercato a tutta l’Europa.

le sue scontistiche a tutta l‘Europa.

 

Groupon

 

Il funzionamento è semplicissimo:

Ÿ  Pianifico un evento, una serata a tema, una cena o quant’altro ritenga opportuno e studio un’offerta in grado di solleticare l’interesse della clientela.

Ÿ  Contatto Groupon. Propongo loro un partenariato con la mia attività e sottopongo loro la serata programmata e l’offerta da proporre ai loro iscritti.

Ÿ  La mia attività viene valutata… anche groupon vive sul passaparola e necessità abbinare il proprio nome ad attività che offrano una certa serietà, in modo che i loro iscritti non rimangano delusi e tornino ad effettuare acquisti in futuro.

Ÿ  Per lo stesso motivo viene valutata l’offerta… l’acquirente dovrà avere la garanzia che sia veritiera e non un semplice specchietto per le allodole.

Ÿ  Una volta ricevuto l’ok, la tua offerta viene pubblicizzata in modo completamente gratuito sul circuito Groupon per due giorni consecutivi. Per entrambi i giorni, Groupon invierà anche una mail contenente la tua offerta. NB: A differenza di altre newsletter, chi si iscrive a groupon lo fa per scelta e quindi, generalmente, apre e legge la mail ricevuta.

Ÿ  In questi due giorni chi è interessato all’offerta acquista la acquista attraverso groupon e riceve un codice di sicurezza ed un identificativo dell’offerta.

Ÿ  Io, scaduti i due giorni, ricevo l’elenco completo dei coupon venduti ed i codici di sicurezza necessari alla verifica.

Ÿ  Il cliente prenota e consegna i codici al momento della fruizione dell’offerta. Io incrocio i dati e verifico che tutto sia regolare.

Ÿ  Il cliente consuma quanto previsto nell’offerta e paga a me ogni extra richiesto.

Ÿ  Contatto groupon, comunico i codici ricevuti dal cliente ed i miei. Groupon trattiene la percentuale prevista dal contratto stipulato con loro e bonifica la mia quota alle coordinate bancarie da me fornite.

 

Perché una persona dovrebbe essere interessata ad acquistare offerte come quelle proposte da Groupon ?! Perché non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare. Se non riuscisse ad usufruire del coupon acquistato, per un motivo qualsiasi, o non fosse pienamente soddisfatto dell’offerta sarà interamente rimborsato di quanto speso.

 

Perché dovrei offrire una cena ad un prezzo ?!? Perché se nessuno dovesse acquistare l’offerta io avrei usufruito di due giorni di pubblicità completamente gratuita.

 

Perché offrire una percentuale a Groupon ?! Perché ho provato sulla mia pelle la pubblicità su un giornale locale ad alta tiratura. Un coupon delle dimensioni di un bigliettino da visita con una quantità minima di pubblicazioni, nel mio caso 10 uscite settimanali. Nel coupon, al fine di valutare la funzionalità della pubblicità ho inserito una offerta fruibile dietro presentazione dello stesso in cassa. Ne ho ricevuto un rientro ampiamente inferiore al 5 per cento.

Con Groupon ho venduto in due giorni oltre quattrocento cene. Di queste, ne ho servite oltre la metà in poco più di due mesi e mezzo. Ho posto particolare attenzione alla soddisfazione del cliente, facendo in modo che promesso corrispondesse al vero in ogni minimo dettaglio. Senza sorprese né al tavolo né in cassa.

 

Ho constatato che la totalità della clientela esce soddisfatta. In primo luogo per la correttezza dimostrata. In secondo luogo per la qualità del nostro locale. Tutti richiedono il biglietto da visita all’uscita, tolti appositamente dalla portata del cliente in modo da verificarne l’effettiva richiesta. Tutti lasciano liberamente email e telefono per essere informati di novità e iniziative future. A distanza di una settimana o due al massimo,  un buon 50 per cento dei clienti che hanno goduto dell’offerta sono tornati a sedersi ai nostri tavoli ed hanno consigliato il nostro locale a conoscenti o amici.

 

Nel mio caso, credo che qualità e correttezza abbiano avuto il giusto premio.

 

E poi.. Se proprio devo spendere in pubblicità.. Preferisco farlo anche senza guadagnare un soldo, ma con la clientela seduta ai miei tavoli in modo da poter dimostrare loro quanto valgo.

A parole si può dire qualunque cosa, ma sono i fatti che contano !!!

 

Che ne pensate ?!?

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Categorie:By Paolo Alessandria

1 reply

  1. Ma siamo sicuri che non canti.

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