​L’Università delle Cucine sparse per il Mondo


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BLOG: Complimenti alla cucina
​L’Università delle Cucine sparse per il Mondo

Capitano giorni, a chiunque faccia questo duro mestiere del cuoco, di svegliarsi senza avere più certezze, un senso di disorientamento che io provo spesso quando per troppo tempo non ricevo “commenti” alla mia cucina. Ci si sente in balia del proprio destino senza poter far niente per governarlo. E’ una sensazione cruda che ti fa sentire improvvisamente spoglio della tua sicurezza, delle capacità affinate col tempo e con la dedizione…ad un tratto ci si sente come privi di ogni conoscenza ed esperienza.
Capita di perdere il feed-back del cliente, il confronto con i commenti (buoni o cattivi) che ti permettono di crescere e di migliorare la cucina. In quei momenti di smarrimento viene fuori la necessità di uno stimolo nuovo, qualcosa di forte, di importante che ti aiuti a cambiare il tuo punto di vista. In queste occasioni decido di partire per l’Università delle Cucine sparse per il Mondo, andando a trovare qualche amico o collega da cui attingere qualcosa di nuovo e di buono…poi spesso mi accorgo che tutto il “buono” che cerco è già dentro di me ma che senza coinvolgermi con qualcun altro non riuscirei mai a scoprirlo. La relazione tra i cuochi è fondamentale per tentare di trascendere e superare tutti gli ostacoli che la nostra professione ci presente: anche per questo il gruppo virtuale (CIM) è così importante!
La spinta per fare questo mestiere è generalmente alimentata da una forte passione per il cibo e ogni cuoco sa che di base il cibo è buono; ognuno sceglie sempre quello che più gli piace sia per cucinare che anche da mangiare….e mangiare è sempre stata ed è ancora una delle cose che io preferisco fare nella vita, una di quelle cose che vengono solennemente chiamate “piaceri irrinunciabili”. La realtà di oggi è che gli anni passano anche per me e sono costretto a diminuire le dosi di assunzione di questi cosiddetti “piaceri”, ahimè, anche di quegli “altri” piaceri…lontani dalla tavola. Purtroppo è destino comune a tutti noi esseri umani: il fisico, con il passare del tempo, lentamente degrada. Prima o poi ci accorgiamo che l’energia e la funzionalità del nostro corpo viene meno e anche lo spirito, probabilmente, non sa più dove andare. Sicuramente, in futuro, sarà così e…per questo “corro” (a piedi) ed ho ancora voglia di viaggiare e di vedere mondi (e cucine) diverse; è un onesto tentativo di ritardare il momento del declino, il più possibile. Sono certo che arriverà un tempo in cui la mia energia vitale cederà alle tossine e si lascerà sopraffare offuscando la mia personalità.
Il tempo in cui viviamo oggi è un tempo di stupidaggini e superficialità, la qualità della vita è veramente bassa, forse la più bassa di sempre! Ma io, ogni mattina, nella mia cucina, rinasco da quello che resta e da quello che sono riuscito a fare fino a ieri….è così che oggi, ho ancora voglia di iscrivermi a questa “Università virtuale”, nutro ancora il desiderio di confrontarmi con i colleghi per imparare qualcosa di nuovo che mi permetta di essere un uomo ed un cuoco migliore.

Massimo Martina

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Categorie:By Massimo Martina

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