Il Vermentino di Gallura


 

Il nostro viaggio tra le DOCG italiane ci porta questa volta in Sardegna, più precisamente nel territorio nord-orientale compreso tra le province di Sassari e Nuoro chiamato “Gallura”, qui si produce l’unica (per ora) DOCG sarda. Questa zona dell’isola è famosa per le sue meravigliose coste costantemente battute dal maestrale e per la particolare conformazione del terreno di natura granitica. In questo ambiente il Vermentino ha trovato un terroir perfetto per esprimere vini di buona personalità e struttura.

L’origine di questo vitigno sembra essere spagnola e la sua comparsa in Sardegna è abbastanza recente infatti i primi impianti risalgono agli ultimi decenni dell’800. Il Vermentino è molto diffuso nelle zone costiere, dalla Provenza alla Costa Azzurra, fino alla Lunigiana e al nord della Toscana, caratterizzate da clima mediterraneo, con estati calde e secche e inverni miti, e da terreni calcarei relativamente poveri. Le migliori espressioni del Vermentino sono il Vermentino di Gallura, quello di Sardegna, il Cinque Terre, il Golfo del Tigullio, il Colli di Luni, il Candia dei Colli Apuani, il Calvi e il Côtes de Provence.

Quest’uva, particolarmente dolce e feconda, si presenta con un fusto grosso e robusto, con i rami sfumati di rosso e le foglie grandi; i grappoli sono grossi, di forma allungata, con acini ben formati e rotondi, dalla buccia sottile e dal colore chiaro con varie tonalità di giallo a seconda del livello di maturazione, che avviene sul finire di settembre.

Il Vermentino di Gallura ha ottenuto la DOC nel 1975 e la DOCG nel 1996. Il disciplinare di produzione sottopone i produttori a regole molto severe (ad esempio a produrre non più di cento quintali di uva per ettaro e non più di 3 kg di uva per pianta) che consentono comunque di ottenere prodotti eccellenti che superano facilmente i 13 gradi.

È un vino morbido ed intenso, prodotto per il 95-100% dall’omonima uva; possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca non aromatici “raccomandati” e/o “autorizzati” per la provincia di Sassari, presenti nei vigneti fino a un massimo del 5%.

Secondo il disciplinare non è previsto nessun invecchiamento minimo ed i vini con una gradazione alcolica del 13% possono riportare in etichetta la qualifica “Superiore”.

Il Vermentino di Gallura si presenta come un vino profumato in cui si fondono in perfetta armonia corposità, fragranza e gradazione alcolica. Il colore è giallo paglierino intenso con leggeri riflessi verdognoli; il suo profumo è intenso, persistente, con sentori vegetali propri della macchia mediterranea sarda; il sapore è morbido e persistente, dal leggero retrogusto amarognolo, abbastanza sapido, complesso al palato con sensazione retro-olfattiva di fiori freschi.

Il Vermentino di Gallura va inoltre consumato entro un paio d’anni dalla vendemmia, bevuto giovane, infatti, permette di poter apprezzare pienamente tutte le sue caratteristiche migliori, ancora intatte.
E’ indicato come aperitivo (va servito molto freddo a 6°C) mentre per gli abbinamenti gastronomici la temperatura di servizio è di 8°-10°C. È un vino che predilige i formaggi, ed in particolar modo il pecorino sardo, che con il suo gusto dolce crea un interessante contrasto con il retrogusto amarognolo del vino. Ben si accompagna con i primi saporiti della cucina sarda avendo un buon corpo e un’ottima struttura; viene servito anche con il pesce arrosto, con i molluschi e con i crostacei.
 

 



Categorie:"Vino e dintorni" By Andrea De Agostini

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