Cibo e caratteraccio……… dov’e’ la connessione?


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Cibo e caratteraccio……… dov’e’ la connessione?
Sembra incredibile, però la violenza e l’aggressività umana sono strettamente relazionati con l’ alimentazione, in particolare l’assenza dei grassi essenziali, come l’ Omega– 3, può causare depressione, stress, aggressività, suicidio e violenza negli essere umani!
Gli Omega – 3 sono grassi essenziali che, fra le tante funzioni, permettono l’ adeguata connessione nervosa. Per questo una carenza può provocare problemi con i neurotrasmettitori cerebrali, provocando questo tipo di problemi, che sono però reversibili una volta il corpo riceve di nuovo l’apporto di Omega – 3 necessario per il buon funzionamento della trasmissione nervosa.
Scienziati quali il Dott. Joseph Hibbeln, del “National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism” della città di Bethesda negli Stati Uniti, e il Dott. Bernard Gesh, filosofo dell’Università di Oxford in Inghilterra hanno condotto studi usando la popolazione carceraria ed alcolisti sia in Inghilterra che negli USA. Putroppo questo tipo di problema non si evidenzia solo nei carcerati e negli alcolisti, ma anche in molti bambini e adolescenti violenti
Gli esperti in materia, affermano che la mancanza di EPA e di Omega – 3 durante la gestazione e nei primi anni di vita possono provocare una riduzione nei livelli di serotonina del cervello nei momenti più importanti della formazione e dello sviluppo neurologico, causando un funzionamento inadeguato del sistema libico e del cortex frontale del cervello.
Un progresso in questo campo fu realizzato nel 2002, dove in uno studio si sono divisi in due gruppi i 231 partecipanti, fra i 18 e i 21 anni. L’obiettivo di questo studio era dimostrare la relazione diretta fra la nutrizione e il comportamento aggressivo. Un gruppo ha ricevuto vitamine e supplementi mentre l’altro gruppo un placebo. Nè la polizia nè nessuno del personale dentro il carcere sapeva chi riceveva il placebo e chi i supplementi. Le dosi di vitamine, minerali e Omega -3 non erano però quelle “mega dosi” che di solito si utilizzano in questi studi scientifici: sono state dose minori, ma i risultati sono stati sorprendenti.
Durante i 4 mesi nei quali è durato lo studio, la polizia ha evidenziato il miglioramento dell’ obbedienza e la riduzione dell’istinto violento di alcuni carcerati, che poi erano quelli che prendevano le vitamine. Alla fine dello studio, i carcerati che avevano preso le vitamine avevano realizzato, nel 26% di meno, atti di disobbedienza e nel 37% di meno gli atti di aggressività, in paragone con quelli che invece avevano preso il placebo.
In altre ricerche, in scuole primarie o licei, si è infatti evidenziato che i ragazzi con diete ricche di zuccheri e cibi da fast food erano i più disobbedienti, aggressivi e depressi. Tutti questi studi dimostrano che l’ alimentazione è direttamente relazionata con le condizioni di aggressività, violenza e depressione. Si sono trovate in comune persone con una dieta inadeguata che hanno problemi di tolleranza al glucosio, e un deficit di zinco, Omega – 3 e proteine.
Conclusione:
Il tipo di alimentazione occidentale moderno è carente di nutrienti essenziali per il nostro organismo, e come risultato portano tanto problemi fisici quanto psicologici. Nel caso di bambini o adulti con problemi di depressione, violenza e/o aggressività, oltre all’ appoggio psicologico è importante l’appoggio nutrizionale, il cambio di alimentazione, l’assunzione di vitamine e minerali come lo zinco, e quella di Omega – 3, o l’ EPA (acido eicosapentaenoico) con il fine di migliorare i sintomi, sempre sotto controllo da uno specialista in Nutrizione ed Alimentazione.
(citato dal sito http://www.alimentazione-salute.it)
E allora, dove troviamo questi importanti elementi e come possiamo introdurli nella dieta sia nostra che dei nostril piccoli? Non potrbbe essere piu’ semplice: nel pesce , semi di lino , noci , verdure crude, olio di oliva, frutta e le alghe (spirulina). Idealmente bisognerebbe consumare circa 150/250gr. di pesce al giorno (dipendentemente dalla varietà di pesce). Spesso però ciò non è così facile o non desiderabile e quindi è possibile integrare con dell’olio di pesce in pillole o in forma liquida. Lo si può facilmente trovare in commercio, tenendo presente due importanti fattori: il grado di purezza e quello di concentrazione. E qui il costo determina la qualita’, parlando di concentrazione, invece, quella di EPA + DHA non dovrebbe mai essere inferiore al 60%.
Vi sono due grassi omega 6 che dovrebbero invece essere limitati: l’acido arachidonico e l’acido linoleico. Il primo è il più pericoloso, poiché si trasforma in modo preferenziale in eicosanoidi “cattivi”. Gli alimenti più rischiosi che lo contengono sono i salumi, le carni grasse, il tuorlo d’uovo e alcuni pesci (come sardine e anguilla).
Occorre tener presente che solo il tuorlo dell’uovo contiene acido arachidonico, mentre gli albumi si possono mangiare tranquillamente. Inoltre alcuni pesci contengono sia omega 3, sia acido arachidonico (come il cefalo o le sardine). In questi casi è consigliabile eliminarli a favore di pesci contenenti solamente omega 3 (come il salmone).
Come detto all’inizio, gli omega 3 migliorano le condizioni di salute dell’organismo non solo a livello psicologico ma anche:
– incrementano il colesterolo “buono” HDL e abbassano il colesterolo “cattivo” LDL e il livello dei trigliceridi;
– contrastano la formazione di trombi;
– sono essenziali per lo sviluppo normale del feto e risultano utili nella prevenzione della depressione post-partum;
– migliorano in modo significativo alcune forme di depressione maggiore;
– aiutano nel trattamento della schizofrenia, dei disturbi bipolari e nella cura della sindrome di Alzheimer;
– sono utili nel favorire l’equilibrio nell’attività del sistema immunitario;
– espletando un’ attività antinfiammatoria .
Va anche detto che parte degli acidi grassi essenziali sono anche gli omega 6, sempre positivi pero’ con qualche riserva per esempio, due grassi omega 6 che dovrebbero essere limitati: l’acido arachidonico e l’acido linoleico. Il primo è il più pericoloso, poiché si trasforma in modo preferenziale in eicosanoidi, insomma aumenta il colesterolo”cattivo”. Gli alimenti più rischiosi che lo contengono sono i salumi, le carni grasse, il tuorlo d’uovo e alcuni pesci (come sardine e anguilla). Occorre tener presente che solo il tuorlo dell’uovo contiene acido arachidonico, mentre gli albumi si possono mangiare tranquillamente. Inoltre alcuni pesci contengono sia omega 3, sia acido arachidonico (come il cefalo o le sardine). In questi casi è consigliabile eliminarli a favore di pesci contenenti solamente omega 3 (come il salmone).
Comunque per evitare che l’acido linoleico si trasformi in acido arachidonico, oltre a limitarne l’assunzione, si dovrebbe aumentare l’apporto di grassi omega 3. A tal fine, basta eliminare gli oli vegetali diversi da quello extravergine di oliva, le noci e i pinoli, la maionese e il lardo.
E per finire ricordatevi che le vitamine antiossidanti hanno la loro importanza perche’ riducono l’ossidazione dei grassi essenziali, soprattutto la vitamina E e la vitamina C, insomma un piatto delizioso e pieno di Omega3 e vitamina C ed E?? ma che dite di un bella orata in cartoccio semplicmente condita con olio EVO, succo di limone e oregano fresco accompagnata da un’insalatina di verdurine fresche di stagione e per finire una bella Macedonia con sorbetto di menta & limone?
Buon Cibo e Buona Salute a tutti!!

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Categorie:by Susy Massetti

1 reply

  1. interessantissimo questo articolo…lo condivido …mi piace

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