Andrea De Agostini


Quasta volta nella nostra rubrica dedicata ai nostri chef non parleremo di uno chef  come sempre ma di un nostro grande Sommelier

Andrea De Agostini, nasce a Torino il 27 ottobre 1965; nel 1997 conseguisce la Laurea in Scienze Politiche presso l’Università degli studi di Torino.

Da sempre appassionato di cucina e del buon vino, soprattutto di uno: lo Champagne.

Questo amore lo ha portato svariate volte nella Champagne dove ha potuto visitare grandi maison, conoscerne gli chef de cave, incontrare dei vigneron indépendant, degli chef e tanti amici che gravitano attorno al mondo di questo grande vino.

La sua vera esperienza nel settore enogastronomico si può dire che si iniziata nel 2002, anno in cui con sua moglie Stefania ha intrapreso l’attività di ristoratori, lei in cucina e lui in sala.

Nel 2005 ha conseguito il diploma di Sommelier AIS. Nello stesso anno assieme ad altri colleghi ristoratori e Sommelier ha fondato l’Associazione Culturale Enogastronomica Senese della quale ricopre la carica di vice-presidente.

In questi 6 anni sono state organizzate diverse serate a tema, cercando sempre i migliori abbinamenti cibo-vino, che hanno avuto una discreta diffusione di stampa soprattutto locale ma anche a carattere nazionale.

L’Associazione Culturale Enogastronomica Senese ha anche istituito il Premio Gio’ Renti, giunto alla quarta edizione che ha visto tra i premiati il prof. Alessandro Falassi, Tony May, Francesco, Giovanni e Marco Ricasoli Firidolfi ed il compianto prof. Carlo Cannella.

Tutti i giorni ha l’occasione di parlare di vino nel suo ristorante con i clienti, sia che siano conoscitori o semplici “curiosi” che hanno bisogno di essere guidati attraverso un percorso conoscitivo. L’occasione è data dal primo impatto con la carta dei vini, soprattutto quella dei vini bianchi,  che si presenta con più di 100 etichette di Champagne (principalmente selezionate nel corso dei viaggi) e successivamente da una visita alla cantina. Nel 2008 è diventato operatore registrato presso l’Ufficio della Dogana di Siena ed ha iniziato l’importazione di alcuni produttori non presenti sul mercato italiano; il che gli ha permesso anche di avere una propria etichetta di Champagne, realizzata da un piccolo produttore della Montagna di Reims, il cosiddetto “vino della casa” che viene proposto come un buon aperitivo ma soprattutto come gran vino da tutto pasto.

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Categorie:Gli Chef CIM " By Chef Italiani nel mondo

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