Pesce…….. d’Aprile…….


Pesce…….. d’Aprile…….

Considerando che il mio blog sara’ on line proprio il 1 Aprile quale miglior soggetto che il “pesce”? giusto due righe sulla tradizione dello stesso prese da wikipedia……

“Le origini del pesce d’aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all’equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell’adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture, distanti come l’antica Roma e l’India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1º aprile, prima che la riforma gregoriana lo spostasse indietro al 1º gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull’origine di questa usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d’Avril, per l’appunto pesce d’aprile.
Ma dato che l’usanza è un po’ comune a tutta l’Europa, alcuni studiosi sono andati un pochino più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d’aprile l’età classica, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di Venere Verticordia alcune possibili comunanze con l’usanza attuale.

Ed ora eccoci alla parte seria del soggetto!

Il caro Marco (leggesi Medaglia)  recentemente ha pubblicato la ricetta del brodetto di Vasto, e Giorgio ha pubblicato quella del caciucco, due delle mie ricette preferite di pesce! Recentemente ho letto che in Italiua il pesce non entra nella nostra dieta piu’di una volta alla settimana, un vero peccato considerando le eccellenti caratteristiche nutrizionali dello stesso: contenuto proteico comparabile alle carni ma con apporto calorico di solito inferiore, una digestione piu’semplice dovuta alla scarsita’ di collagene, la quasi assenza di colesterolo senza scordare l’apporto importante dei grassi  essenziali Omega 3, che hanno  la capacità di indurre una diminuzione del livello di colesterolo nel sangue ed sono dunque molto utili per la prevenzione delle patologie dell’apparato cardiovascolare.

Un’altra nota importante e’che nonostante i pregiudizi, bisogna dire che dal punto di vista alimentare il pesce surgelato ha lo stesso valore nutritivo di quello fresco, appena pescato. Chi intende consumare pesce appena pescato deve tenere presente la necessità di conservarlo in frigorifero dopo averlo lavato e privato delle interiora, in modo da ridurre il rischio sempre presente di contaminazione da inquinanti chimici, oggi purtroppo presenti in larga misura nei nostri mari, e da germi patogeni.

In Italia abbiamo una ricchissima tradizione di ricette di pesce che variano dalle ricette dei pesci di lago della Lombardia che utilizzano dal pesce persico al luccio alle trote e cosi’ via alle ricette del tonno e del pesce spada delle regioni del sud, insomma mi ci vorrebbero settimane e settimane per elencarle tutte, e sono sicura che non potrei citarle tutte………….se posso fare riferimento ai miei ricordi da ragazzina, il pesce in carpione che faceva la mia nonna al lago, le “canocchie” sulla brace delle mie vacanze sulla riviera romagnola, i gamberoni rossi e i datteri di mare in Liguria, i totanetti fritti e le arselline a Viareggio, mmmmmm e il frittino di barca……il caciucco a Livorno, l’aragosta in Sardegna, lo spada col salmoriglio  della Sicilia e mamma mia mi viene fame……… oh… un momento dimenticavo il baccala’ fritto che preparava mia madrea a Natale, e mo’ mi prendo davvero una pausa per fare merenda……  J

Di ritorno al computer, non voglio “annoiare” nessuno con ricette italiane che essendo parte della nostra tradizione sicuramente conosciamo tutti piuttosto bene o di cui abbiamo una nostra versione personale ma vorrei proporre qualcosa di un po’ diverso che spero vi intrighi e vi piaccia…..

La prima e’una ricetta peruviana, il cebiche, ovviamente il pesce per questa preparazione non puo’essere che freschissimo essendo una preparazione con non richiede “cottura” nel senso tradizionale del termine e cioe’con calore ma in effetti una “marinatura” in succo di limetta e limone. Di una semplicita’ esemplare e’comunque uno dei piatti migliori (per me ovvio) di pesce che si possano immaginare………. ideale per pesci con carne bianca e compatta tipo branzino, orata, cernia ma e’; eccellente anche fatta con gamberi, aragosta o capesante!!!. Puo’essere servita appena preparata che dopo qualche ora….. in Peru’e’sempre servita accompagnata con riso, patata dolce e pannocchia di mais…….. io la servo semplicemente con un’insalatina verde e pane abbrustolito spruzzato con olio extra vergine d’oliva…..

300 gr. Filetto di pesce – tagliato in fettine sottili

1 Cipolla rossa media – affettata sottilmente

1 manciata di foglie di coriandolo fresco – tritato grossolanamente

Succo di 3 limette

Succo di 1 limone

Peperoncino rosso fresco – tritato fine

Sale marino

Pepe bianco

 

Unire tutti gli ingredienti, meno che il coriandolo,  in una ciotola di vetro o ceramica, mescolare bene e pressare con le mani per assicurarsi che gli ingredienti siano sommersi dal liquido, aggiustare di sale, macinare un poco di pepe bianco, serivire aggiungendo il coriandolo al momento, dopo pochi minuti o dopo un un’oretta o piu’……a voi la scelta

 

La seconda  e’ il confit di tonno…… ho incominciato a farlo anni fa’ quando lavoravo negli USA e avevo un fornitore che a volte mi portavo un tonno stupendo a un prezzo incredibile ma dovevo comperarne in larghe quantita’…….prepararlo cosi’mi dava l’ opportunita’di usarlo poi per panini, insalate e di venderlo nel Gourmet Market attaccato al ristorante….la preparazione e’ lunghetta ma da’ un prodotto assolutamente delizioso…. spero che vi piaccia, buon appetito, un salutone a alla prossima!!!

 

1 kg di tonno freschissimo in un pezzo

1 cucchiaione di sale marino
1 cucchiaino di pepe nero macinato al momento
1 cucchiaino di zucchero semolato
2 pizzichi di peperoncino secco
2 rametti di timo fresco
2 rametti di prezzemolo
3 spicchi d’aglio schiacciati
2 foglie d’ alloro
la buccia di ½ limone (solo la parte gialla)
olio d’oliva sufficiente a coprire il pesce

 

  1. Mescolare sale, pepe, peperoncino e zucchero e massaggiare il tonno con la mistura.
  2. Mettere il tonno in una pentola di ceramica o smaltata sufficente a contenerlo ma non troppo larga
  3. Aggiungere l’aglio le erbe e la pelle del limone.
  4. Coprire con foglio di plastica e mettere nel frigor per 4 ore
  5. Scaldare il forno a 150° C.
  6. Togliere il tonno dal frigo, rimuovere la plastica e coprirlo completamente con olio d’oliva
  7. Coprire il contenitore con foglio d’alluminio
  8. Cuocere per 1 ora controllando che l’olio non bolla e che il pesce sia sempre sommerso (se bolle ridurre la temperatura di 5 o 10 gradi)  fino a che sia completamente cotto e la carne si divida facilmente.
  9. Togliere il contenitore dal forno e far raffreddare il tonno nell’olio a temperatura ambiente
  10. Quando completamente raffreddato togliere il tonno dall’olio e filtrare l’olio eliminando tutte le erbe, aglio ecc
  11. Se non usato immediatamente il tonno si conserva (coperto con olio di cottura e refrigeratro) per almeno 2 settimane (se messo sottovuoto per molto di piu’)
Annunci


Categorie:by Susy Massetti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: