Sull’uscetto del mio orto……..


 

 

Sull’uscetto del mio orto……..

Allora andando e venendo dal mio orticello Barenita mi e’ ritornata a mente una ricetta toscana (cosi’ almeno credo) di tanto tempo fa e molto casereccia, se non mi sbaglio la faceva la mia ex-suocera…..cosi’ semplice, fragrante   naturale come potrei meglio rappresentare i miei (futuri prodotti orticoli??? E’ la pasta col sughetto sull’uscetto dell’orto…………La conoscete? O e’ cosi’ casereccia e regionale che nessuno l’ha mai sentita?? Comunque e’ deliziosa semplicemente preparata con appunto quello che si puo’ vedre stando sull’uscetto dell’orto, vegetali e erbe fresche e di stagione e ovviamente mi da lo spunto per parlare ancora una volta di cucina e salute (oltre che far morire d’invidia quelli di voi la’ fuori che non hanno l’orticello heheheh) ….

Il detto “siamo quello che mangiamo” ha radici profonde e senza dubbio ben fondate, come tutti sappiamo in circolazione ci sono molte diete o regimi che prometto un po di tutto, dalla perdita di peso immediata, alla pelle radiosa fino alla crescita di capelli miracolosa e via dicendo ma il fatto e’ che a parte pochissime eccezzioni sono quasi tutti non solo non valide dal punto di vista nutritivo e salutistico ma anche a volte pericolose……

Solo Dio sa quante ne ho provate anch’io…. dunque, al di la’ delle ricerche che ho fatto, posso anche parlare per esserci passata e confermo che solo un cambio di stile di vita puo’ portare al successo quando si parla sia di perdere peso, che di conquistare una pelle raggiante o di “ritardare’ la perdita dei capelli ed eccoci dunque alla Dieta Mediterranea………beh e’  la dieta per eccellenza se chiedete a me, ma facendo un punto ben preciso pero’, un punto che moltissime volte non e’ assolutamente tenuto in considerazione…. l’evoluzione degli ingredienti…..

Purtroppo la Dieta Mediterranea con tanto di piramide illustrativa ecc. e’ una basata su quello che “era” la nostra dieta 150 anni fa’…… e con questo intendo dire semplicemente che gli ingredienti che usavamo a quel tempo non erano cosi’ elaborati (meccanicamente dico) o fuori stagione come oggi. Le nostre farine contenevano piu’ proteine e non erano “raffinate” come lo sono oggi, gli additivi usati erano per lo piu’ sali o erbe e la carne si mangiava solo una volta alla settimana se eri fortunato……e si mangiavano molte piu’ proteine povere, per intenderci quelle derivate dai legumi, dai cereali e dagli ortaggi prodotti localmente.

Secondo un’indagine INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) l’introito medio giornaliero di proteine è il 161% di quello raccomandato. Dunque il 61% delle proteine consumate è in eccesso. Un eccesso determinato in gran parte dalle proteine animali, carne in particolare, che rappresentano i 2/3 dell’introito di proteine. L’altra fonte principale è rappresentata, invece, da alimenti vegetali ma decisamente pochi.

L’idea comune, infatti, è che le proteine animali siano indispensabili o migliori di quelle vegetali, soprattutto per chi pratica sport o compie lavori pesanti. Ma è veramente così? A smentire questa teoria potrebbe bastare l’esempio cinese, un popolo che ricava le proteine quasi esclusivamente dai vegetali e dal riso e che nonostante questo si sottopone a lavori pesanti e sforzi fisici. Con il non trascurabile vantaggio di non apportare all’organismo colesterolo o grassi saturi. Anzi, è proprio la sostituzione delle proteine animali con quelle di soia o vegetali, la principale misura non farmacologica per ridurre la colesterolemia.

I legumi sono ottime fonti di proteine, quelli secchi ne contengono una quantità all’incirca pari, o anche superiore a quella della carne (anche se la qualità è inferiore) e doppia rispetto a quella dei cereali. Sebbene di origine vegetale, queste proteine apportano alcuni aminoacidi essenziali, come lisina, treonina, valina e triptofano, in discreta quantità, superiore a quella presente nelle proteine del frumento, del mais e del riso. Queste ultime, d’altra parte, contengono buone dosi di aminoacidi solforati, che sono invece scarsi nei legumi. Ecco perché l’associazione di cereali (riso) o loro derivati con i semi di leguminose (fagioli) è molto razionale e può mettere a disposizione dell’organismo una miscela proteica il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali. Pasta con fagioli, pasta con ceci e riso con piselli rappresentano, perciò, piatti completi dal punto di vista nutrizionale.

………per ritornare all’uscetto dell’orto, nella ricetta qua sotto ho cambiato la pasta di grano con la pasta di riso, ed ecco che il concetto sopra riportato dei legumi+cereali = apporto di protein e’ completo……sono sicura che vegetariani o no vi piacera’ di sicuro…………….buon appetito ragazzi questa e’ per noi da gustare con amici e famiglia brindando ancora un a volta alla buona salute!!

Ingredienti

Preferibilementi di stagione……..

400 gr. di pennette di pasta di riso (o altra forma preferita)

2 Zucchine piccole

1 Carota grande

3 Carciofi violetti

1/4 Peperone

Prezzemolo

2/3 Pomodori maturi (oppure pelati)

1 Melanzana media

Fave a piacere

80 gr. Piselli

Asparagi

Aglio

1/2 Cipolla

Olio, Sale, pepe nero

Preparare un trito di cipolla ed un trito di prezzemolo ed aglio.

Pulire tutte le verdure e tagliarle a tocchetti o listarelle

Sbucciare i pomodori maturi e tagliare a cubetti

Soffriggere per 6/8 minuti tutte le verdure eccetto i pomodori nel soffritto d’olio d’oliva, aglio e prezzemolo

Nel frattempo mettere la cipolla a soffriggere in olio d’oliva in un grosso tegame coperto.

Versare i pomodori nel soffritto di cipolla, cuocere per 5/6 minuti e spegnere il fuoco

Salare  e pepare delicatamnete tutte le verdure.

Versarle nel tegame della cipolla ormai spento e quindi alla fine mescolare tutto. Assaggiare ed aggiustare di sale se necessario

Cuocere la pasta e saltarla  con la salsa.

 

Premetto che io credo che di solito si cuociano troppo i vegetali perdendo cosi’ una gran parte delle vitamine che sono volatili e riducendo l’apporto nutrizionale degli stessi e tendo dunque a cuocere brevemente per mantenere appunto intatte le proprieta’ migliori delle nostre verdure…ma hey! Siamo tutti liberi di fare quello che crediamo dunque se volete cuocetelepiu’ a lungo

 



Categorie:by Susy Massetti

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1 reply

  1. Come non essere d’accordo cara Susy!!!!
    Ti confermo che in effetti sopratutto nella Toscana delle Nonne era uno dei piatti di festa in molte zone conosciuto col nome del “SUGO FINTO ”

    Alto ingegno femminile, pasta e verdure pero’ prima di mangiarlo erano tutti in attesa del SUGO …..

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