Cucina e Salute


In questo post mi vorrei riallacciare, e spero che non ti scocci caro Giorgio, al bellissimo blog “Su E Giu’ Per I Colli Toscani” di, appunto, Giorgio Trovato……

Prima di trasferirmi negli USA ho passato meta’ della mia vita in Toscana, regione che adoro (e prego tutti di non volermene) e dove ho conosciuto una vicina che poi e’ diventata un’amica carissima la quale per la prima volta, mi ha fatto interessare alla relazione tra salute e cibo. Annarosa aveva appena ricevuto un trapianto di rene e quella ovviamente era stata la sua motivazione per una ricerca sul soggetto. Una delle cose che mi disse fu, appunto, di come si sentiva fortunata di essere nata e cresciuta in un’isola d’abbondanza e di sapori salutari come la Toscana……

Ora si parla di ben 30 anni fa cari ragazzini/ine la fuori, ma Annarosa gia’ coltivava tutto l’orto e il giardino senza usare nessun tipo di prodotto chimico, conosceva le proprieta’ salutari di tutto quello che mangiava…… le parole di Giorgio mi hanno riportato indietro sapori ed immagini dei nostri pomeriggi quasi invernali cuocendo le caldarroste e appena tolte dalla padella bucherellata e cosparse di zucchero di canna e innaffiate col vino rosso nuovo, avvoltolate nel canovaccio a “infondere”……..e poi le olive… e il salame fatto dal marito, macellaio all’ingrosso, con carne di un maiale quasi chiamato per nome e a cui lei aveva provveduto gli avanzi della tavola per tutto l’anno precedente! E il profumo del caminetto……vi lascio immaginare la nostalgia specialmente ora che sono nel Medio Oriente e non posso fare altro che ricordare….

Ma passando dai ricordi alla realta’ e al soggetto….. merende ricche ma sane, concluse da una cena leggerissima, solitamente una zuppa di fagioli o di verdure dell’orto…. sopratutto perche’ dal prodotto alla consumazione si sapeva da dove veniva, cosa aveva mangiato e chi lo aveva o confezionato, cosa rarissima la giorno d’oggi e sopratutto per dove molti di noi sono o operano. Oggi devo ammettere che non tocco piu’ salame o insaccati in generale a meno che sia in Toscana, cosa che purtroppo non succede molto spesso, ma come regola generale nel mio lavoro faccio di tutto per scoprire la provenienza e il trattamento subito dai prodotti che devo usare……impresa non semplicissima e impossibile a volte!!

In questo mio ultimo progetto mi sono messa in testa di provare a usare risorse locali, voi direte che sono matta, ma la fortuna vuole che qui, in quest’isoletta polverosa che chiamano Bahrain, ci sono ancora gli orti ed il terreno e’ piuttosto fertile. Ora, i contadini di qui coltivano poche cose, solitamente pomodori, okra, cetrioli, erbe, verdure a foglia verde o “insalate” locali e molti di loro non usano fertilizzanti per vial del costo o del fatto che i prodotti “brucerebbero” per via del calore…. Io ho la fortuna di poter usare un pezzo di terreno che non e’ stato coltivato per un periodo molto lungo, almeno 5 anni e di conseguenza vergine o quasi. Ho comperato semi biologici di diverse verdure e erbe e stiamo incominciando a fare esperimenti…vi terro’ informati e mettero’ anche qualche foto duante il progresso. In aggiunta a questo mi sono data agli assaggi di pesce…..sorrido al pensiero perche’ la maggior parte sono stati deliziosi ma un paio….beh meglio soprassedere. Lo scopo e’ di evitare di comperare pesce importato da mari lontanissimi e di usare invece prodotti locali che vi garantisco sono in alcuni casi eccezzionali….

Ieri sera ho provato a cucinare la stingray locale, in cucina la conosciamo come skatewing, perche’ appunto solo la carne della cosidetta ala e’ usabile. Preparata solo al vapore per poter apprezzare (o no)  tutte le sue caratteristiche organolettiche devo dire che era fenomenale! La carne e’ ferma ma delicatissima e con una consistenza molto piacevole, con un leggero spruzzo di limetta fresca e olio d’oliva e spolveratina di pepe nero era una delizia e il tutto ad un costo di circa 800 centesimi di dinari bareniti (1 dinaro = 2 euro +/-) per un kilo, sufficente per almeno 2 larghe porzioni contro il costo dello stesso prodotto importato se non mi sbaglio dal Nord Europa di 12 Dinari per kilo…… e di esempi cosi’ ne ho diversi……mmmmmmmmmm mi devo mettere di buzzo buono ed incominciare a fotografare queste cose mi sa….. comunque alle fine c’e’ che io potro’ servire un piatto delizioso e sano che oltre ad essere economico e’ “sustainable” e di aiuto anche all’economia locale……..

La salute e’ anche nell’aria che respiriamo e meno i nostri prodotti devono viaggiare o essere refrigerati ecc. ecc.  migliore sarebbe l’aria che respiriamo………. J e per riallacciarmi ancora a quello che ha scritto Giorgio:

“ Tutto questo: • Selezionando al massimo gli ingredienti • Privilegiando la leggerezza sulle altre qualità • Gratificando la vista,senza per questo subordinare il buono al bello • Una cucina ragionata,pensata ed in totale armonia “

Certo il Bahrain non e’ la Toscana, ma se tutti noi potessimo fare un pochino pochino, tutto il mondo potrebbe, in senso lato, diventare tutto come la Toscana………

Da un’utopista, alla prossima…….

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Categorie:by Susy Massetti

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1 reply

  1. Scherzi !! altro che scocciato sono ben lieto di avere stimolato una discussione.
    Sono io a ringraziarti perche’ hai evidenziato esattamente quello che era il focus del mio post:
    non importa dove noi si sia, cio’ che è importante che innanzitutto per Noi si sia in grado di:

    • Selezionare al massimo gli ingredienti
    • Privilegiare la leggerezza sulle altre qualità
    • Gratificare la vista,senza per questo subordinare il buono al bello
    • Creare una cucina ragionata,pensata ed in totale armonia “

    In un fim che mi permetto di suggerire , SOUL Kitcken ,

    allo Chef un cliente si permette di chiedere un gazpacho ” caldo, magari ripassato al microonde” e dopo la sfuriata del proprietario ,Lo Chef va ovviamente via e spiega poi ” Io sono uno Chef non una puttana ”

    Ora con il massimo ripetto per le Signorine tutte, trattasi di un lavoro diverso…..
    ricordiamoci di cosa siamo e probabilmente ovunque si sia saremo in grado di fare un bel lavoro, serio, onesto e gratificante

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