IN SU E GIU’ PER I COLLI TOSCANI


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La tavola è un luogo emblematico attorno al quale si aggregano emozioni,sentimenti, attese. Tradizioni che ritornano puntuali ogni anno ed alle quali si uniscono suggestioni da mondi lontani , ma sempre piu’ vicini. Il cibo come elemento grazie al quale le differenti origine di vari soggetti si annullano dando vita ad un’unica comunità, quella dei buon gustai. Vivere la cucina quindi come una reale forma di espressione, un mezzo attraverso il quale comunicare anche differenti esperienze; basti solo pensare alla fusione tra differenti elementi ed ingredienti che altro non sono che espressioni di altre forme culturali. Proprio per questo deve essere considerata una forma d’arte, un mosaico, attraverso la quale le origini e le tradizioni, necessarie basi di partenza si evolvono dando luogo a nuove interpretazioni, che proprio in quanto tali variano da soggetto a soggetto nonostante l’utilizzo degli stessi ingredienti. Il cibo come fonte ‘ispirazione dal quale si riesce a ricevere ed a dare nello stesso tempo emozioni fortissime:passione, sensualita’ , rilassamento. Pensiamo semplicemente a quanto puo’ essere rilassante per uno dei tanti manager in carriera fermarsi 20’ ad impastare tutto l’occorrente per fare un’eccellente pasta fresca;pensiamo alle sensazioni che offriamo ai nostri ospiti ancor prima di iniziare una cena:l’attesa,la curiosita’,lo stupore per certe presentazioni, la sollecitazione dei sensi . E tutto questo presuppone il massimo rispetto per tutto quello che circonda questo mondo. Dalla fase iniziale ,particolare a volte tenuto in poca considerazione oramai, del rispetto per la terra,le stagioni ed i suoi prodotti;fortunatamente la Toscana serba ancora nel patrimonio genetico il rispetto per tutto questo cosi’ come l’intero territorio italiano. Non a caso esiste una ricchezza di proposte regionali talmente vasta da fare invidia a qualsiasi altra cultura, testimonianza della varietà socio culturale tipica Italiana. Proposte anche leggere,semplici e nello stesso tempo dotate di quella eleganza che arriva direttamente dalla terra. Ritrovare la cucina di certe case di una volta, spontanea , piena di sapori e magari a volte con qualche eccesso di piccantezza o di condimento.La cucina è in continua evoluzione, arte viva e pulsante.Partendo dal presupposto che la tradizione deve essere rispettata ma anche che la cucina deve essere continuamente modificata ,rivisitata ed adeguate alle nuove esigenze alimentari.rendersi moderna pescando sempre nella tradizione. Tutto questo: • Selezionando al massimo gli ingredienti • Privilegiando la leggerezza sulle altre qualità • Gratificando la vista,senza per questo subordinare il buono al bello • Una cucina ragionata,pensata ed in totale armonia E soprattutto fare in modo che ci sia un crescendo dei sapori, vale a dire proporre a i nostri ospiti : il gusto delicato,quello intermedio,l’intenso ed il forte; un’esplosione di sapori e sensazioni! La cucina toscana, cosi’ come quella di ogni popolo , rispetta perfettamente il carattere deciso di questa popolazione.Una cucina genuina e robusta derivata da una tradizione in cui la semplicita’ risulta essere,probabilmente, una delle particolarita’ più interessanti. Gli ingredienti di base ricorrono quasi sempre : fagioli, ceci,fave,cacciagione,manzo,maiale,volatili,carciofi,cardi,castagne,sedano,cipolle ed aglio ma soprattutto salvia e rosmarino, o come abitualmente chiamato “ ramerino ”. Piatti che trovano la loro radice nella tradizione e soprattutto in quell’antica sapienza tipica dei contadini;basti pensare alla ribollita che altro non era se non un meraviglioso recupero di avanzi della zuppa di fagioli. Un gioiello della cucina mediterranea di cui si parla così tanto, ed a giusta ragione, da un po’ di tempo a questa parte. Si tratta sempre di piatti composti da pochi ingredienti il cui sapore viene esaltato dall’uso appassionato delle erbe aromatiche e dalle spezie:oltre al rosmarino ed alla salvia,alloro, prezzemolo,nepitella indispensabile in modo particolare per i funghi,la noce moscata,i chiodi di garofano,la cannella e soprattutto il pepe in tutti i suoi colori. Attenzione particolare, a mio avviso, bisogna rivolgere all’uso delle castagne , che in periodo di carestia davano la preziosa farina dalla quale realizzare il castagnaccio,la pasta a base di farina di castagne ed altro ancora. Una cucina così semplice e nello stesso tempo completa da utilizzare qualsiasi elemento naturale,perche’ nulla và sprecato e tutto deve essere riutilizzato nella tradizione contadina.

About these ads


Categorie: "Viaggio tra i sapori della Toscana" By Giorgio Trovato

Tag:, , , , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: